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L'uso di antibiotici e la gravidanza

Assumere questi farmaci durante la gestazione e in particolare durante il primo trimestre aumenta l'incidenza di malformazioni nel feto?

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L'uso di antibiotici e la gravidanza Thinstock

Uno studio pubblicato sulla rivista Pharmacoepidemiology and Drug Safety e condotto presso l’università di Montreal ha cercato di capire se l’assunzione degli antibiotici durante la gravidanza e in particolare durante il primo trimestre, può aumentare il rischio di malformazioni nel feto.

Gli autori dello studio sono partiti dal presupposto che almeno 4 donne su 10 in gravidanza assumono antibiotici e fra quelli più comunemente prescritti compaiono azitromicina e claritromicina, che insieme alle penicilline, sono gli antibiotici più comunemente assunti dalla popolazione generale.

Gli studiosi hanno esaminato i dati relativi a circa 135000 gravidanze nella provincia del Quebec: circa al 2% delle donne sono stati prescritti antibiotici durante il primo trimestre di gravidanza: dopo il parto sono stati riscontrati difetti alla nascita in circa il 10% dei neonati, ma non è stato possibile ravvisare alcuna correlazione fra gli antibiotici assunti e le malformazioni alla nascita.

I ricercatori hanno invitato a riflettere sul fatto che le malformazioni, a volte, possono essere il risultato dell’infezione che l’antibiotico va a curare piuttosto che il risultato dell’azione esplicata dal farmaco.

L’azitromicina, per esempio, viene spesso prescritta per curare la  clamidia, un’infezione che può causare danni al feto.

Pubblicato il: 03-11-2015
Di:
FONTE : HealthDay News

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