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Noprofit Plusdotazione

Troppo intelligenti, quindi emarginati

Un dono che accomuna circa il 5 per cento della popolazione scolastica italiana. Molti di loro, però, sono inconsapevoli, si sentono diversi e emarginati. STEP-net Onlus, dal 2011, si spende per aiutare questi bambini e le loro famiglie a parlare della propria condizione e a saperla gestire

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Troppo intelligenti, quindi emarginati Thinstock

Una condizione spesso non riconosciuta o ignorata perché considerata un tabù. Non si tratta di una malattia, ma di un dono: la plusdotazione. I bambini e i ragazzi plusdotati, in Italia, rappresentano circa il 5 per cento della popolazione scolastica, mediamente uno per classe ma, molti di loro, non sono consapevoli della loro particolare situazione, spesso, etichettati come diversi.  

I plusdotati sono individui che presentano un potenziale di sviluppo superiore alla media che può trovare la sua massima espressione in ambito scolastico, artistico, motorio e socio-emotivo. Si tratta di un mondo poco conosciuto che, se non inquadrato correttamente, può portare il bambino a perdita di autostima, abbandono scolastico e isolamento sociale. Segni chiari, quindi, eppure così difficili da riconoscere. Tra un bambino brillante e uno plusdotato ci sono alcune differenze. Il bambino brillante è interessato, attento, ha buone idee, apprende con facilità. Il bambino plusdotato, invece, è estremamente curioso e generalmente portato a preferire le novità: ha idee strane e bizzarre ed è al di là del gruppo. È un acuto osservatore e custodisce tutti i dettagli con cura, potendo contare su una buona capacità mnemonica.

Proprio per far conoscere la plusdotazione e dare l’opportunità a molti genitori di inquadrare correttamente e precocemente le particolari attitudini dei figli, nel 2011 è nata la Rete per il Supporto e lo Sviluppo del Talento, delle Emozioni e del Potenziale - STEP-net Onlus. L’Associazione, fondata da un gruppo di famiglie con bambini plusdotati, opera in stretta collaborazione con il Laboratorio Italiano di Ricerca Intervento per lo Sviluppo del Talento, del Potenziale e della Plusdotazione dell’Università degli Studi di Pavia e con il Centro Phronesis della Fondazione Eris di Milano per aiutare genitori, insegnanti ed esperti (educatori, pediatri, psicologi) a promuovere contesti educativi che possano sostenere lo sviluppo delle persone ad alto potenziale.

«Abbiamo fondato STEP-net Onlus perché ci sentivamo esclusi e incompresi, eravamo stanchi di  vergognarci e di avere problemi con la società e con la scuola - afferma Viviana Castelli, presidente dell’Associazione -. In Italia, infatti, vince ancora il pregiudizio e l’emarginazione verso questi bambini; spesso, i genitori sono portati a non dire la verità per non mettere in difficoltà i propri figli nell’ambiente scolastico. Pensavamo di essere una piccola comunità e, invece, quando io e Antonella Torriani, vicepresidente di STEP-net, abbiamo aperto il sito dell’Associazione, grazie anche all’aiuto di Simona Spinelli e Rosella Meloni (rispettivamente tesoriere e segretario della Onlus ndr), nel giro di pochissimo tempo abbiamo ricevuto tantissimi messaggi e richieste di aiuto o informazioni. Il nostro scopo era, ed è tutt’oggi, quello di far comprendere a tutti che cosa è la plusdotazione».

Oggi, l’Associazione, che tramite il suo sito (www.plusdotazionetalento.it) registra una media di 700 visite e 250 richieste di informazioni al mese, aiuta le famiglie a riconoscere questa dote e a gestirla senza ricorrere a medicalizzazioni inopportune. Infatti, gli esperti tendono a confondere questa condizione con l’autismo, il disturbo da deficit di attenzione (ADD) e l’iperattività (ADHD). «Dietro la plusdotazione, c’è una componente genetica molto forte. Non stiamo parlando, però, di una malattia ma di una peculiarità, una risorsa da gestire correttamente - continua la presidente -. Non essendo una malattia, non possiamo parlare di diagnosi, ma di inquadramento. Per scoprire questa dote è necessario sottoporre il proprio figlio ad un test psico-attitudinale. Quello più preciso, attualmente in uso, è il WISC-IV (Wechsler Intelligence Scale for Children) anche se negli Stati Uniti è già in uso il WISC-V».

Il Wechsler Intelligence Scale for Children è uno strumento clinico e diagnostico per la valutazione delle abilità intellettuali dei bambini dai 6 ai 16 anni e 11 mesi, utilizzato sia in ambito psicologico che neuropsichiatrico. Il quoziente d'intelligenza viene calcolato come quoziente di deviazione. Il test richiede circa 70 minuti, è individuale e non è necessario che il bambino sappia leggere o scrivere per poterlo effettuare. «Oltre alla WISC-IV, nella valutazione del quoziente intellettivo dei plusdotati, è necessario ricorrere a test integrativi che determinino il loro profilo nel complesso - spiega ancora Castelli -. La valutazione, poiché va condotta con cautela e utilizzando un contesto protettivo per il bambino, necessita mediamente di un giorno e mezzo circa».

«Questi bambini non rappresentano un gruppo omogeneo, ognuno di loro ha delle particolari attitudini ma non stiamo parlando per forza di geni, ma semplicemente di un’intelligenza superiore alla norma che può trovare espressione in diversi ambiti» - conclude la presidente.

E per parlare di questo problema, ma anche per trasmettere il messaggio che i plusdotati non sono una minaccia ma una risorsa, STEP-net Onlus organizza il convegno Intelligenza e creatività: Traiettorie di sviluppo del capitale umano (Palazzo Marino, Milano, 6 – 7 novembre). Tra i relatori, oltre al coordinatore scientifico del convegno Roberta Renati, Steven Pfeiffer, professore della Florida State University (USA), Andrzej Sekowski, professore della Catholic University di Lublin (Polonia) e  Roya Klingner, specialista in Gifted Education, Bavarian Centre for Gifted and Talented Children (Germania). L'appuntamento è organizzato in partnership con il centro Phronesis-Fondazione Eris e gode del patrocinio di Regione Lombardia, del Comune di Milano, dell'Ufficio Scolastico Territoriale della Lombardia, della Federazione Italiana Medici Pediatri, dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia e del World Council for Gifted e Talented Children.

Pubblicato il: 08-11-2015
Di:
FONTE : Dall'ufficio stampa di STEP-net Onlus, intervista a Viviana Castelli

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