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Salute Avis per Expo

Donne generose che sanno nutrire bene la vita

Presentato in Regione Lombardia un rapporto secondo il quale il genere femminile, ancor più se donatore, conferma di essere maggiormente attento alla corretta alimentazione e ad uno stile di vita sano

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Donne generose che sanno nutrire bene la vita Thinstock

Le donne che donano, secondo Avis, lo fanno con grande attenzione e cultura della salute. È quanto emerge dalla ricerca AVIS per EXPO: Nutriamo la vita!, i cui risultati finali sono stati illustrati all’Auditorium Testori di Milano, in un convegno che ha visto la partecipazione di   Benedetta Parodi in piazza Città di Lombardia.

Sono stati oltre 16.000 i questionari raccolti da febbraio a settembre 2015 con l’obiettivo di indagare sulle abitudini alimentari e sul grado di conoscenza dei cittadini su tematiche legate alla nutrizione.

L’indagine è stata promossa da AVIS Nazionale e AVIS Regionale Lombardia, insieme alle sedi provinciali e comunali di Milano oltre al coinvolgimento della FIODS (Federazione Internazionale delle Organizzazioni di Donatori di Sangue), dell’ International Youth Committee, del  Parco Tecnologico Padano e di Cascina Triulza,

«I donatori, uomini e donne di tutte le fasce d’età, hanno dimostrato di conoscere meglio le giuste abitudini alimentari e anche di mantenere nella quotidianità scelte a favore del benessere fisico», dichiarano Andrea Poli e Franca Marangoni, direttore e ricercatrice di Nutrition Foundation of Italy, istituto che ha condotto lo studio.

«Le donatrici prestano maggiore attenzione all’apporto calorico, con la tendenza a evitare i cibi eccessivamente energetici (39% rispetto al 32% dei donatori maschi e al 36% delle non donatrici). Dichiarano inoltre di avere un occhio di riguardo per il sale aggiunto ai cibi, cercando di utilizzare al suo posto le spezie (23% vs 12% degli uomini, donatori e non donatori) e affermano di consumare regolarmente frutta e verdura (52% rispetto al 48% degli uomini e al 40% dei non donatori di entrambi i sessi)».

I risultati sono positivi anche per la propensione a praticare attività fisica: i donatori hanno, infatti, affermato di camminare, correre e/o andare in bicicletta più regolarmente. «Donare significa essere testimoni di salute – ha commentato  il presidente di AVIS Nazionale, Vincenzo Saturni -. La nostra ricerca ha dimostrato che chi compie questo gesto di grande generosità conosce meglio le proprietà nutrizionali degli alimenti e conseguentemente adotta una dieta più equilibrata e attenta. A questo si aggiunge l’esercizio fisico, che purtroppo vede il nostro Paese tra i meno attivi d’Europa. Secondo uno studio condotto da Eurobarometer, infatti, l’Italia si colloca al quarto posto per sedentarietà nell’Unione Europea. Un triste primato che ci pone di fronte alla necessità di studiare nuove strategie d’intervento, in primis attraverso campagne informative sui rischi per la nostra salute. In tal senso, i risultati di questa ricerca rappresentano un patrimonio che AVIS e Nutrition Foundation of Italy vogliono mettere a disposizione di tutta la comunità scientifica e delle istituzioni per favorire l’individuazione di nuove politiche di prevenzione, pianificazione ed educazione».

Nella stessa occasione,  la Regione Lombardia ha sottoscritto con Avis Nazionale e Avis Lombardia una lettera di intenti per promuovere la cultura della salute e della donazione di sangue. L’accordo è stato siglato nell’ambito del progetto Avis per Expo, realizzato durante il periodo dell’evento internazionale.

Pubblicato il: 26-10-2015
Di:
FONTE : Axess Public Relations

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