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Il contatto skin-to-skin è benenfico anche per la mamma

Il contatto fisico con il neonato, soprattutto se nato prematuro, può abbassare i livelli di stress materno

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Il contatto skin-to-skin è benenfico anche per la mamma Thinstock

Uno studio presentato durante l’American Academy of Pediatrics (AAP) National Conference & Exhibition ha evidenziato come il contatto pelle contro pelle (skin-to-skin) non è benefico solo per il neonato, ma anche per la mamma.

Fin dal momento della nascita il contatto fra mamma e bambino è fortemente incoraggiato anche se per i genitori dei bambini nati prematuri o con particolari esigenze mediche e che quindi necessitano di cure nelle unità di terapia intensiva neonatale,  il contatto fisico con i loro bambini è spesso proibitivo.

Nello studio in questione è stato evidenziato come garantire alle mamme dei neonati nelle unità di terapia intensiva neonatale il contatto a pelle per almeno un’ora con i loro bambini ne abbassa sensibilmente i livelli di stress.

Numerosi studi scientifici, già in passato, hanno evidenziato come lo stretto contatto fisico dei genitori con i loro neonati può determinare una regolarizzazione nella frequenza cardiaca, un sonno più duraturo, minore incidenza di pianto, una più rapida dimissione ospedaliera.

Il contatto skin-to-skin con i neonati per almeno un’ora ha ridotto in maniera tangibile la sensazione di impotenza delle mamme e ne ha facilitato anche l’allattamento al seno.

Il contatto skin-to-skin è una misura semplice che potrebbe facilmente essere applicata in tutte  le unità di terapia intensiva neonatale.

Pubblicato il: 26-10-2015
Di:
FONTE : Eurekalert

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