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Curare le apnee nel sonno per curare anche la depressione

Una causa di depressione sottovalutata e sottodiagnosticata può essere rappresentata dall'OSAS

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Curare le apnee nel sonno per curare anche la depressione Thinstock

Uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Sleep Medicine ha evidenziato come i pazienti che soffrono di apnee ostruttive nel sonno OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome) sono a rischio depressione, ma curare la loro OSAS porta a ridimensionare anche il loro livello depressivo.

Gli autori dello studio sono arrivati a queste conclusioni dopo aver seguito 293 pazienti, uomini e donne, con una diagnosi di OSAS recente; a inizio studio quasi il 73% dei pazienti ha evidenziato anche depressione; più grave è stata la loro diagnosi di OSAS peggiore si è rivelato il loro stato depressivo.

Dopo soli 3 mesi dall’inizio dello studio solo il 4% dei pazienti che si sono seriamente impegnati per curare la loro OSAS, ovvero che hanno utilizzato il C-PAP (la cosidetta Continuous Positive Airway Pressure, una terapia ventilatoria che fornisce una pressione positiva costante rispetto a quella atmosferica) mostrava ancora segni persistenti di depressione.

Un trattamento efficace dell’OSAS, dunque, può migliorare il quadro depressivo con riduzione soprattutto dei pensieri suicidi è questo il motivo per cui i pazienti affetti da depressione, dovrebbero essere sottoposti a screnning per l’OSAS,  soprattutto se denunciano eccessiva sonnolenza diurna, se russano e se chi dorme con loro riferisce che fanno delle pause nella respirazione mentre dormono.

Pubblicato il: 29-09-2015
Di:
FONTE : HealthDay News

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