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L'ansia si sconfigge con l'ottimismo

La morfologia cerebrale può in parte spiegare la predisposizione all'ansia che però sembra anche essere un'emozione che si può modulare con l'ottimismo

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L'ansia si sconfigge con l'ottimismo Thinstock

Uno studio pubblicato sulla rivista Social, Cognitive and Affective Neuroscience evidenzia come l’ottimismo può essere il modo di mediare fra l’ansia e la taglia della corteccia orbito frontale (OFC), una zona disposta dietro gli occhi.

Chi è ottimista di natura, infatti, può contare su una OFC di dimensioni maggiori ed è meno soggetto a sperimentare i disturbi procurati dall’ansia.

Studi scientifici precedenti hanno dimostrato che una restrizione di quest’area cerebrale è un evento nient’affatto raro, ma anzi si è rivelato piuttosto comune fra i giovani adulti che hanno sperimentato lo tsunami o il terremoto in Giappone; proprio loro hanno evidenziato, come conseguenza di questa variazione anatomica,  una maggiore suscettibilità all’ansia.

Gli autori di questo studio, avvalendosi di complesse tecniche strumentali e indagini di tipo statistico, hanno cercato di individuare quali fattori possono impedire il restringimento della OFC che invece si osserva quando un soggetto vive una situazione estremamente negativa.

I ricercatori hanno così scoperto che l’essere sempre ottimisti, la volontà di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno anziché mezzo vuoto, può aiutare a contrastare il restringimento della OFC e  quindi può contrastare la sintomatologia ansiosa.

Essere positivi sempre quindi, sembra poter plasmare in maniera duratura alcune aree cerebrali. 

Pubblicato il: 24-09-2015
Di:
FONTE : Eurekalert

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