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La supplementazione con vitamina D in postmenopausa

Gli studi sull'argomento sono innumerevoli: l'ultimo ritiene che l'integrazione dopo la menopausa con elevati livelli di vitamina D non migliora la salute delle ossa.

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La supplementazione con vitamina D in postmenopausa Thinstock

Uno studio pubblicato sulla rivista JAMA Internal Medicine ha evidenziato che anche l’integrazione con alte dosi di vitamina D in post menopausa non contribuisce a migliorare né la densità ossea, né la funzione muscolare né a ridurre il numero delle cadute.

Gli autori dello studio sono giunti a queste conclusioni dopo aver seguito per un anno 230 donne in postmenopausa di età uguale o inferiore ai 75 anni, con carenza di vitamina D, ma non affette da osteoporosi.

Queste donne hanno assunto o placebo o vitamina D a basso dosaggio (800 UI\die) o vitamina D ad alto dosaggio per due volte al mese.

Dopo un anno i ricercatori hanno trovato un aumento dell’1% nell’assorbimento del calcio da parte delle pazienti trattate con alto dosaggio, una diminuzione del 2% nell’assorbimento del calcio nelle pazienti trattate con basso dosaggio e diminuzione dell’1,3% sempre nell’assorbimento del calcio nelle pazienti trattate con placebo.

La densità minerale ossea, invece, si è rivelata la stessa per tutte le pazienti indipendentemente dalla supplementazione ricevuta.

Lo studio è durato un solo anno, probabilmente gli eventuali effetti benefici di un alto dosaggio di vitamina D si possono vedere solo dopo periodi di tempo più lunghi. 

Pubblicato il: 03-09-2015
Di:
FONTE : HealthDay News

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