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Antidepressivi in gravidanza: luci e ombre

Uno studio ribadisce quanto è importante valutare il rapporto rischiobeneficio connesso con l'uso di tali farmaci durante la gestazione

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Uno studio pubblicato sulla rivista American Journal of Psychiatry  ha evidenziato come le donne con disturbi mentali che assumono antidepressivi in gravidanza sembrano meno soggette a complicazioni al momento del parto, ma i loro bambini sono a maggior rischio complicanze, specie respiratorie, rispetto agli altri bambini.

Gli autori dello studio hanno revisionato i dati relativi a 845000 bambini nati fra il 1996 e il 2010, circa 13000 mamme di questi bambini hanno assunto almeno una scatola di antidepressivi durante la gestazione, in generale farmaci appartenenti alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI).

Le donne con problemi mentali incluse in questo studio che hanno assunto SSRI hanno evidenziato il 16% di probabilità in meno di avere un parto prematuro e il 50% di probabilità in meno di avere un parto molto prematuro rispetto alle donne sempre con diagnosi di problemi mentali, ma che in gravidanza non hanno assunto SSRI.

Le donne in terapia con SSRI rispetto alle altre, hanno anche evidenziato una minore probabilità  di incorrere in un parto cesareo, l’uso di questi farmaci però espone il nascituro ad alcuni problemi, in particolare di tipo respiratorio, per questo motivo l’uso di SSRI in gravidanza deve tener conto della storia psichiatrica della paziente e va personalizzato in base al caso; non è dunque possibile fare una generalizzazione. 

Pubblicato il: 18-08-2015
Di:
FONTE : HealthDay

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