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Salute Incontinenza urinaria

Anche lui può andare in perdita

Problema non solo femminile, visto che un uomo su quattro ne soffre. Ma si può curare e prevenire. Al via un campagna per superare il tabù: cosa fare e a chi rivolgersi

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Anche lui può andare in perdita Progetto "Mantieni il controllo"

Un cinquantenne dall’abbigliamento impeccabile, con la sua decappottabile sportiva che riesce a parcheggiare audacemente davanti allo sguardo incantato della sensualissima compagna. Il signore si chiama Stirling Gravitas, testimonial del nuovo progetto Mantieni il controllo, studiato per accendere i riflettori su una tematica delicata quanto imbarazzante: l’incontinenza urinaria che, a differenza di quanto si crede comunemente, non si coniuga esclusivamente al femminile.

A dimostrarlo, i dati: il 35% degli uomini oltre i 40 anni ha problemi alle vie urinarie e ben 1 uomo su 4 ha avuto perdite di urina nel corso della vita. Ma le cause? «Dobbiamo considerare che esistono diverse forme di incontinenza - risponde Andrea Militello, urologo romano -. L’incontinenza da urgenza, caratterizzata da uno stimolo imperioso e improvviso, che può essere causata da uno svuotamento non completo della vescica per cause ostruttive prostatiche o di sclerosi del collo vescicale. Esistono poi forme neurologiche di vescica iperattiva, come può accadere nel paziente diabetico. Senza dimenticare l’incontinenza da sforzo (il paziente perde urina se tossisce, starnutisce o solleva pesi) che colpisce più frequentemente l’uomo che si è sottoposto all’intervento di asportazione del carcinoma prostatico».

E sul fronte della terapia? «Oggi esistono farmaci - risponde l’esperto - che permettono di favorire lo svuotamento vescicale e contenere la crescita del volume prostatico. Per quanto riguarda l’incontinenza da vescica iperattiva (che si contrae all’improvviso senza avvisarci) esistono numerose molecole efficaci. Nelle forme post chirurgiche, i programmi di fisioterapia del pavimento pelvico, la neuromodulazione, il biofeedback, permettono un assoluto recupero funzionale. Esistono, infine, prodotti e presidi specifici, dedicati esclusivamente all’anatomia maschile, che sono un valido aiuto per mantenere quotidianamente il controllo delle perdite».

È chiaro che l’incontinenza diventa anche una patologia di carattere «sociale» per la notevole sofferenza psicologica che comporta non foss’altro perché la perdita involontaria di urine se non viene contenuta e gestita, è causa di situazione igieniche e intime sempre precarie. Anche la «spontaneità» sessuale ne risente; spesso gli uomini si allontanano dalla propria partner.

Al contrario, il primo passo, secondo gli esperti, per superare la situazione è affrontarla, parlarne a casa e a uno specialista, che può indicare la soluzione terapeutica migliore, permettendo di ritrovare la voglia di vivere la vita di coppia e una buona e soddisfacente relazione sessuale. Un aspetto importante, ma poco noto, è che un’attività sessuale costante è positiva per la salute degli organi riproduttivi dell’uomo: studi recenti dimostrano che fare l’amore due o tre volte alla settimana aiuta a mantenere in perfetto stato l’apparato urogenitale maschile. Il sesso ha, inoltre, importanti benefici sui muscoli del pavimento pelvico: durante l’orgasmo, i muscoli genitali sono costretti a contrazioni che li rafforzano, evitando a lungo andare un indebolimento, causa di perdite urinarie.

 Anche l’alimentazione ha un ruolo in questa patologia come spiega ancora Militello: «Innanzitutto è importante considerare quanto beviamo. Bere poca acqua provoca un’eccessiva concentrazione delle urine, che si arricchiscono di sostanze irritanti e con cariche batteriche aggressive. Il tipo di alimentazione è poi  fondamentale per mantenere il controllo dell’incontinenza. Tutto ciò che mangiamo e beviamo, diventa urina. Nemici numero uno sono i cibi piccanti o speziati e gli alcolici. È ugualmente importante scegliere alimenti freschi, non lavorati e, se possibile, eliminare gli zuccheri raffinati e I cibi fritti, nemici della prostata».

Bere almeno due litri e mezzo di acqua al giorno, mantenere un adeguato PH urinario, scegliere un’alimentazione sana ed equilibrata, rinforzare con l’attività fisica la statica della pelvi e del piano perineale, la prevenzione delle malattie della prostata, sono i principali passi da seguire per prenderci cura della nostra salute.

Pubblicato il: 05-08-2015
Di:
FONTE : Dall'ufficio stampa del progetto "Mantieni il controllo", intervista ad Andrea Militello

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