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Al Sant'Orsola di Bologna un agosto a suon di note

Il progetto Tamino, ideato dal maestro Claudio Abbado nel 2006, prevede laboratori musicali settimanali e incontri con musicisti che, durante le ferie, proseguiranno le loro attività di sostegno alla degenza

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Al Sant'Orsola di Bologna un agosto a suon di note Mozart14

La musica è necessaria alla vita: può cambiarla, migliorarla, in alcuni casi, addirittura salvarla. Era questo il messaggio di Claudio Abbado (noto direttore di orchestra e Senatore a vita della Repubblica Italiana scomparso nel 2014), ereditato dall’Associazione Mozart14, nata per proseguire le sue attività nel sociale.

Abbado dal 2006 promuoveva il progetto Tamino che coinvolge i bambini dei reparti pediatrici e della strutture socio-assistenziali del Policlinico Sant’Orsola di Bologna in laboratori musicali studiati per alleviare la loro permanenza in ospedale. Oggi, il progetto, portato avanti da Mozart14 in collaborazione con l’Associazione Music Space Italy, è diventato un punto di riferimento per lo sviluppo della musicoterapia in Italia. «L’Associazione organizza e finanzia le varie attività legate alla musica nel sociale - spiega Alessandra Abbado, figlia di Claudio e presidente dell’Associazione -. Vista la complessità dei temi e dei luoghi coinvolti, ogni progetto, oltre ai professionisti che lo realizzano, prevede un coordinamento generale che ne segue lo svolgimento».

Messaggio che si concretizza, oltre che con Tamino, anche con il Coro Papageno, nato nel 2011 sempre per volere di Abbado e composto da detenuti e detenute del carcere Dozza di Bologna. Il coro, diretto dal Maestro Michele Napolitano, lo scorso luglio ha realizzato nell’istituto penitenziario un concerto aperto ai cittadini. «Il risultato è stato commovente - continua la presidente - il pubblico tratteneva a stento le lacrime, mentre i coristi erano emozionati all’idea di poter dimostrare come attraverso la musica si può riscattare la propria vita. Dal consolidarsi di queste esperienze è nato il Leporello, ultimo progetto della nostra Associazione creato per promuovere laboratori di musicoterapia per gli adolescenti dell’Istituto Penale Minorile Pratello di Bologna».

Tamino, sostenuto grazie all’importante contributo di una nota banca italiana, negli ultimi nove anni ha coinvolto più di 1000 bambini (fino ai 14 anni), insieme a genitori e parenti, per un totale di oltre 2.700 ore di progetto. Oltre ai laboratori settimanali, il progetto prevede incontri con musicisti volontari che, durante le ferie estive, proseguiranno le loro consuete attività terapeutiche di sostegno alla degenza. La musica, quindi, anche in agosto sarà la risposta concreta alla sofferenza dei piccoli ricoverati nei reparti di Terapia Intensiva Neonatale, Neonatologia, Oncologia e Ematologia e Chirurgia Pediatrica del Policlinico bolognese. 

Ognuno dei progetti dell’Associazione è realizzato grazie a professionisti esperti che garantiscono qualità e competenza nello svolgimento delle singole attività. «Mozart14 gode del contributo di alcuni sostenitori (una serie di aziende italiane) che definirei illuminati. Inoltre, abbiamo una convenzione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Bologna che ci segue con grande attenzione e siamo supportati da alcune piccole donazioni di privati. Naturalmente, però, tutte le attività non possono che essere svolte da professionisti. Questo le rende costose e difficili da sostenere. Perciò siamo attivi nella ricerca di fondi necessari alla prosecuzione delle attività, dalla comunicazione alla creazione di nuovi percorsi che si ricolleghino al messaggio del maestro» - conclude Alessandra.

Un progetto molto amato anche da Mario Lima, direttore dell’Unità di Chirurgia Pediatrica dell’ospedale bolognese che commenta la prosecuzione per tutto il periodo estivo come «una prospettiva fondamentale per non dare l’idea di abbandono e chiusura a chi rimane in ospedale. In questi anni i risultati sono stati estremamente positivi; i bambini manifestano grande entusiasmo quando vedono i musicoterapisti e questo è un segnale importantissimo».

Pubblicato il: 29-07-2015
Di:
FONTE : Dall'ufficio stampa dell'Associazione Mozart14, intervista a Alessandra Abbado

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