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Movimento e corretta nutrizione per una sana longevità

Per far fronte ad una popolazione di anziani in continuo aumento, l'unica strada percorribile, secondo gli esperti, sta nel miglioramento dello stile di vita degli over 65. Cibo sano dunque ma anche movimento, per abbassare significativamente l'età biologica

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Movimento e corretta nutrizione per una sana longevità Thinstock

Secondo i dati presentati durante il convegno intitolato Sana Longevità. La ricerca medica tra Giappone e Italia, promosso da Fondazione Italia Giappone - con il supporto incondizionato di Shionogi e il patrocinio dell’Ambasciata del Giappone - l’Italia deterrebbe il primato del Paese più longevo d’Europa (gli over 65 rappresentano il 20% della popolazione, mentre la media europea è del 18,2%), e si posizionerebbe a livello mondiale al secondo posto solo dopo il Giappone. E ancora, la nostra attesa di vita alla nascita è di 85 anni per le donne e 80 anni per gli uomini, e gli ultracentenari sono ben 19mila, con un rapporto donne-uomini di cinque a uno. Gli esperti parlano di young old, un fenomeno demografico che necessita di interventi sanitari, assistenziali ma anche culturali per ridefinire le età della vita.

«La durata e la qualità della vita in età avanzata dipendono per il 70% dagli stili di vita e dall’ambiente – afferma Carlo Vergani, Geriatra, già Professore Ordinario dell’Università degli Studi di Milano – La componente genetica influisce solo per il 30%, perciò l’invecchiamento è nelle nostre mani e vecchi sbagliati si diventa da bambini. Per questo motivo è necessario individuare un approccio olistico, bio-psico-sociale che tenga conto nel tempo di fattori personali, della razza, del genere, ma anche di quelli contestuali come l’ambiente fisico e sociale in cui si vive per ottenere un modello di salute che ci permetta di invecchiare bene».

Tra gli ingredienti alla base di un invecchiamento in salute, i medici suggeriscono l’adozione di una sana alimentazione e la pratica di una sufficiente attività fisica, buone abitudini da coltivare negli anni, e da non abbandonare, anche e soprattutto durante la terza età. A confermare l’importanza del movimento è - tra gli altri – un recente studio effettuato dai ricercatori della Norwegian University of Science and Technology di Trondheim su un gruppo di atleti partecipanti alle Olimpiadi della terza età, segnalato dal New York Times.

Utilizzando un complicato algoritmo, ricavato testando la forma fisica e la salute di oltre 5mila adulti norvegesi, gli studiosi hanno messo a punto un calcolatore in grado di determinare l’età fisica delle persone. Pamela Peeke, professore di Medicina all'università del Maryland, triatleta e membro della fondazione che organizza le Olimpiadi della terza età, lo ha provato su stessa: è risultato che per la sua forma fisica era di 36 anni, anche se l'età cronologica era di 61 anni. I test sono stati estesi ai partecipanti alle Olimpiadi (che sono dai 50 anni in su). I risultati sono stati notevoli: mentre l'età media cronologica degli atleti era 68 anni, quella del loro fisico era di 43 anni. E questo sia sul sesso femminile che quello maschile. Una evidente dimostrazione, questa, dell’effetto benefico dello sport anche sui non più giovani.

Pubblicato il: 15-07-2015
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FONTE : da una nota diffusa dalla Fondazione Italia Giappone, relativa al convegno intitolato Sana Longevità; da uno studio effettuato dai ricercatori della Norwegian University of Science and Technology di Trondheim, segnalato dal New York Times

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