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Forma fisica L'attività fisica come farmaco

Muoversi per preservare il benessere mentale

Secondo un gruppo di ricercatori australiani la sedentarietà potrebbe essere tra le cause scatenanti di un amentato rischio di ansia, sempre più diffuso tra la popolazione

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Sono tante le campagne anti-sedentarietà promosse in Italia e nel mondo, a partire dalle molteplici iniziative sostenute da Expo2015 e dal Ministero della Salute nel nostro Paese, per poi passare a quelle di richiamo internazionale, come la famosa »Let’s move», lanciata e promossa da Michelle Obama negli Stati Uniti, nel tentativo di educare le persone, ed in particolare le nuove generazioni, all’adozione di uno stile di vita sano, all’interno del quale il movimento dovrebbe occupare un posto di primo piano.

Muoversi dunque con costanza, non importa dove e non importa quando, perché l’attività fisica è un’arma efficace non solo per il mantenimento del peso forma e per la prevenzione delle malattie croniche quali obesità, diabete ecc., ma – secondo recenti studi - sembrerebbe giocare un ruolo importante anche in termini di benessere mentale.

A dimostrarlo sarebbero i risultati emersi da una review di 9 studi, effettuata da un gruppo di ricercatori del Centre for Physical Activity and Nutrition Research della Deakin University, in Australia, e pubblicati sulla rivista BMC Public Health, secondo cui spendere molto tempo impegnati in attività sedentarie come guardare la tv, giocare ai videogames o lavorare al pc per diverse ore consecutive, porterebbe ad un aumento del rischio di ansia.

Cinque studi su nove confermavano il legame tra comportamenti sedentari ed ansia, mentre quattro su nove, che riguardavano degli adolescenti, sottolineavano come i ragazzi che passavano più di due ore davanti allo schermo della televisione, del computer o del tablet, avessero più probabilità di soffrire d’ansia rispetto ai coetanei più attivi.

Megan Teychenne, la ricercatrice a capo dello studio, ha voluto però precisare che si tratta solo di indagini preliminari, che andranno approfondite, anche se nella nostra società si sta osservando un aumento costante dei sintomi dell'ansia, che sembrerebbe seguire parallelamente l'aumento dei comportamenti sedentari. Bisogna però ancora capire se è la sedentarietà ad aumentare l'ansia o se è quest'ultima a spingere a comportamenti sedentari, ha specificato l’esperta.

Pubblicato il: 24-06-2015
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FONTE : da una review effettuata da un gruppo di ricercatori del Centre for Physical Activity and Nutrition Research della Deakin University, in Australia

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