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L'importanza dello stretching

Allenarsi fa bene, si sa, ma bisogna anche permettere al corpo di recuperare. Un valido aiuto ci arriva in questo senso dallo stretching, considerato oggi parte integrante e indispensabile di un programma efficace

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L'importanza dello stretching Thinstock

Molti tendono a pensare che per riuscire a raggiungere il proprio obbiettivo sportivo - sia esso rappresentato da un aumento della forza esplosiva, oppure da una maggiore resistenza aerobica - sia necessario allenarsi tutti i giorni. In sintesi la regola del più fai, più ottieni. Un falso mito che allontana molte persone dal proprio traguardo poiché sottoporsi ad allenamenti estenuanti troppo ravvicinati, dicono gli esperti, spesso vanifica gli sforzi e conduce ad abbandonare (e ci riferiamo soprattutto a chi è all’inizio) l’attività fisica. È invece indispensabile concedere all'organismo il giusto recupero, che deve essere pianificato. Proprio come le sedute di allenamento. Una teoria, questa, fondata sul concetto di supercompensazione.

«La supercompensazione rappresenta uno dei princìpi cardine dell'allenamento e si traduce nella pratica in una notevole diminuzione del carico di lavoro (per esempio: per un corridore, equivale alla metà della distanza che solitamente percorre) e dell’intensità dell'allenamento - spiega Nicole Toscano, personal trainer e osteopata di Milano  - Ciò non solo salvaguarda tendini e legamenti dallo sforzo continuo, ma permette al fisico di memorizzare il periodo di allenamento intenso appena trascorso, così da trovarsi preparato quando verrà sottoposto a nuovi stimoli. La supercompensazione è importante in particolar modo per gli atleti di forza, che lavorano sempre con carichi molto elevati».

E proprio nei giorni dedicati al riposo è possibile pianificare un recupero attivo attraverso una serie di esercizi di stretching (da eseguire respirando in modo corretto), che permettono di allungare e detendere la muscolatura, per prepararsi al meglio all’allenamento successivo. «Lo stretching è di fondamentale importanza perché consente una maggiore elasticità ai tendini, che, inserendosi sul muscolo, risentono molto della tensione che segue ad una sessione di allenamento - continua Nicole - È una ginnastica ottima per ridonare alle fibre muscolari la loro lunghezza naturale e per aiutare i processi di riparazione delle stesse, in seguito ad un allenamento intenso. A tal proposito  è anche importante ricordare la sua funzione di prevenzione degli infortuni, come contratture e stiramenti muscolari».

Costanza e gradualità nell'allenamento dunque, ma anche il giusto recupero attraverso il riposo e lo stretching per migliorare la performance e diventare più forti, veloci e in forma.

Pubblicato il: 17-06-2015
Di:
FONTE : da una intervista alla dott.ssa Nicole Toscano, personal trainer e osteopata di Milano

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