Expo 2015

Expo 2015

Speciale nutrire il Pianeta
Vai allo speciale

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Meno rischi per il cuore grazie alla dieta mediterranea

Secondo i risultati di un recente studio, l'adozione di questo regime alimentare permetterebbe di ridurre del 47% il rischio di malattie cardiache

3.67 di 5
Meno rischi per il cuore grazie alla dieta mediterranea Thinstock

Il modello alimentare mediterraneo è indicato da tempo da molti medici ed esperti del settore salute, come il più virtuoso tra gli stili di vita, tanto che nel 2010 è stato iscritto dall’Unesco - Organizzazione per le Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura – nella lista dei patrimoni culturali immateriali dell’umanità.

A confermare ancora una volta i benefici per la salute derivanti da questo regime alimentare, è lo studio effettuato dai ricercatori della Harokopio University di Atene, presentato al Congresso dell'American College of Cardiology di San Diego, in California.

La ricerca  ha monitorato dal 2001 al 2012, lo stato di salute di più di 2.500 adulti tra i 18 e gli 89 anni. I risultati ottenuti hanno rivelato come negli individui che avevano seguito una dieta ricca di frutta fresca, verdura, cereali integrali, noci, fagioli, pesce e olio d'oliva – proprio come suggerisce il vero regime alimentare mediterraneo -  il rischio di malattie cardiache si era ridotto del 47%.

«La nostra ricerca - ha spiegato Ekavi Georgousopoulou, lo scienziato che ha coordinato il progetto - mostra che la dieta mediterranea è utile per tutti i tipi di persone, di entrambi i sessi, di tutte le età e con condizioni di salute buone e meno buone». Secondo lo studio «coloro che hanno aderito strettamente a un regime tradizionale di dieta mediterranea hanno ridotto del 47% le possibilità di contrarre malattie cardiache rispetto a chi non ha osservato quel regime alimentare. Non solo: nei primi anni è stato anche osservato uno stretto collegamento tra la dieta mediterranea e la perdita di peso, la riduzione del rischio di diabete, l'abbassamento della pressione sanguigna e dei livelli di colesterolo nel sangue».

Pubblicato il: 17-06-2015
Di:
FONTE : da uno studio presentato al Congresso dell'American College of Cardiology di San Diego

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.