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Salute Arriva in Italia un dispositivo americano

Lifting senza bisturi. Con gli ultrasuoni si può

La novità: agisce sotto controllo econgrafico, per una maggior precisione

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Lifting senza bisturi. Con gli ultrasuoni si può Thinstock

Arriva anche in Italia il ringiovanimento senza bisturi. È il risultato che promette Ulthera, dispositivo a ultrasuoni appena messo in commercio anche nel nostro Paese da Merz Pharma Italia.

Come funziona? Sotto controllo ecografico, e quindi con grande precisione, viene applicato su viso e collo un manipolo che emette onde acustiche selettive in profondità, anche fino a 4,5 mm.

«Gli ultrasuoni – spiega Fabrizio Malan, presidente della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, SICPRE – hanno l’effetto di attivare nei tessuti un processo infiammatorio. La reazione fisiologica è la produzione locale di nuovo collagene, una proteina fondamentale per la tonicità e la compattezza dei tessuti».

Attivando un processo di rigenerazione localizzata si ottiene così la risalita di tessuti che avevano perso compattezza, a iniziare da quelli nella zona del sopracciglio (la cui fisiologica caduta concorre a dare agli occhi un’impressione di costante stanchezza), delle guance, della linea mandibolare e del collo.

Il trattamento avviene in ambulatorio, con una seduta che a seconda delle zone da trattare dura 30-60 minuti e comporta un fastidio (si avverte intenso calore e punzecchiamenti) di solito ben tollerato. Al termine del trattamento, si possono manifestare gonfiori e arrossamenti, che scompaiono nel giro di 48 ore e che possono essere nascosti con il trucco. I risultati iniziano ad essere visibili 90 giorni, per un effetto lifting che dura in media un anno e mezzo.

«Ovviamente, il ringiovanimento con gli ultrasuoni non è la risposta per tutti – sottolinea Malan -. Spetta sempre allo specialista operare un’accurata selezione dei casi secondo le indicazioni. In alcuni pazienti la soluzione migliore può venire dall’abbinata filler e tossina botulinica, in altri dalla chirurgia, in altri ancora dagli ultrasuoni».

Utilizzata negli Stati Uniti da anni, Ulthera non è l’unico dispositivo o tecnica in grado di favorire la rigenerazione dei tessuti e la neocollagenesi, cioè la produzione di nuovo collagene.

Dice ancora Malan: «Anche il  needling e la radiofrequenza agiscono in questo modo. Il vantaggio di questo dispositivo, rispetto ad altri simili già disponibili sul mercato, è quelo del controllo ecografico, che rende l’azione locale più efficace e più mirata». 

Pubblicato il: 19-05-2015
Di:
FONTE : SICPRE

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