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Dalle piante un aiuto per affrontare i primi caldi

I cambi di stagione mettono sempre a dura prova il nostro organismo, che deve adattarsi a condizioni climatiche e ambientali differenti. Un aiuto in questo senso arriva dal mondo vegetale, fonte inesauribile di energia

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Dalle piante un aiuto per affrontare i primi caldi Thinstock

Ad ogni cambiamento, sia esso positivo o negativo, segue un adattamento, che richiede sempre uno sforzo. Questo accade ogni qualvolta il nostro equilibrio viene alterato, proprio come durante i cambi di stagione. In questo periodo i primi caldi e l'aumento delle ore di luce sono recepiti dal nostro organismo come uno stress, al quale esso può rispondere con spossatezza, irritabilità e calo di energie.

«Il calo psico-fisico è una condizione molto diffusa in questa stagione. I sintomi tipici sono rappresentati da ansia, calo della memoria e delle prestazioni mentali in genere, oltre a sonnolenza, svogliatezza e inappetenza – spiega il professor Antonello Sannia, Presidente della Società di Medicina Naturale.

Un supporto per ritrovare il benessere arriva ancora una volta dal mondo vegetale, ed in particolare da alcune piante. «L’eleuterococco, originario dalla Siberia e dalla Mongolia, se preso due volte al giorno, mattina e primo pomeriggio, ha un’azione energizzante e aiuta ad incrementare la resistenza allo stress. A livello cerebrale, stimola l’attenzione e la concentrazione migliorando, di conseguenza, la performance mentale; in più favorisce il sistema immunitario con una stimolazione dell’attività dei globuli bianchi» sottolinea il professore.

«Altra pianta, che ci viene in aiuto, è il lepidium meyenii. Si tratta di un tubero che cresce sulle Ande e viene utilizzato sia per le sue proprietà nutritive sia per quelle toniche ed energizzanti» continua l'esperto.

Per tutti gli sportivi, che non vogliono rinunciare ad allenarsi nemmeno quando le temperature diventano elevate, per mantenere la normale funzione muscolare, evitando dolori, e la pressione sanguina, ottimi sono invece i cibi ricchi di potassio come banane, pomodori secchi e ceci. «Un altro aiuto verde in questo caso viene dalla rodiola, da assumere sempre al mattino e metà pomeriggio, data la sua azione tonica psico-fisica: accorcia il tempo di recupero muscolare e aumenta la sintesi di proteine nei muscoli».

Pubblicato il: 13-05-2015
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FONTE : da una nota diffusa dall’Osservatorio AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari – Area Integratori Alimentari), in collaborazione con il prof. Sannia

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