Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Noprofit Prevenzione

La lotta ai tumori comincia in bocca

Nelle piazze il 16 maggio appuntamento con l'Oral Cancer Day: informazioni e visite gratuite per tutti, ma soprattutto per i tanti che oggi non possono permettersi le cure odontoiatriche

2.88 di 5
La lotta ai tumori comincia in bocca Thinstock

Torna il prossimo 16 maggio nelle principali piazze italiane l’Oral Cancer Day, l’appuntamento con la prevenzione dei tumori del cavo orale organizzato da Fondazione ANDI Onlus grazie ai suoi volontari, gli specialisti dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani. Giunta alla nona edizione, l’iniziativa che quest’anno gode del patrocinio di EXPO, è nata per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della diagnosi precoce nel ridurre l’incidenza di questa malattia altamente invalidante.

Raggiungendo le postazioni informative o le unità mobili di screening allestite nelle piazze, i cittadini riceveranno materiale divulgativo e potranno sapere dai dentisti quali sono i fattori di rischio di questo cancro e quali stili di vita adottare per prevenirlo. I volontari, inoltre, inviteranno i partecipanti a andare dal dentista di fiducia per una visita di controllo gratuita e, fino al 31 ottobre, essi stessi saranno disponibili a visite presso i propri studi.

La Fondazione ANDI Onlus, nata nel 2005 per volere dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani, opera in Italia e all’estero per le persone che non hanno accesso a cure odontoiatriche adeguate. «La Fondazione è unica nel suo genere nel panorama italiano e seconda in Europa dopo la British Dental Health Foundation - spiega Giovanni Evangelista Mancini, odontoiatra e presidente della Fondazione -.  In questo momento siamo impegnati in un progetto con Emergency che ha due ambulatori di odontoiatria, uno a Palermo, l’altro a Marghera, dedicati a tutti coloro che non hanno la possibilità di curarsi. All’estero collaboriamo con diverse associazioni e abbiamo creato un ambulatorio nel cosiddetto piccolo Tibet dove 30.000 persone sono sprovviste di medici, in modo che un dentista locale possa rispondere a questa esigenza al di là del nostro contributo sul luogo. Infine, siamo presenti in Guatemala e in Madagascar dove stiamo cercando di creare continuità assistenziale sia di inverno che d’estate, obiettivo arduo vista la mancanza di volontari in alcuni momenti dell’anno».

La Fondazione è attiva anche a Milano dove collabora con l’Opera San Francesco con un ambulatorio dedicato all’odontoiatria e a Roma dove lavora insieme all’ACSE - Associazione Comboniana Servizio Emigranti e Profughi fornendo cure dentistiche gratuite. «Noi interveniamo dove il pubblico non arriva e ci finanziamo oltre che con il contributo dell’ANDI, con il  5 per 1000 dei privati e le donazioni dei soci - continua il presidente -. Oltre ad offrire cure gratis, ci occupiamo di promuovere la ricerca dedicata a oltre 6000 malattie rare della bocca e in particolare alla displasia ectodermica, una patologia geneticamente trasmessa che colpisce circa 300 persone in Italia. In tal senso, collaboriamo con l’Associazione preposta per individuare una cura e, ora, un protocollo americano, che dovrebbe essere approvato dall’AIFA in tempi brevi, potrebbe trattarla già nei primi mesi di vita. Se tutto andrà bene, dovremmo iniziare la sperimentazione presso l’ospedale Sacco».

Tornando al carcinoma della bocca, ottava forma tumorale più diffusa nel mondo, in Italia colpisce ogni anno 6.000 persone con un tasso di mortalità, a 5 anni dalla diagnosi, di oltre il 70%. Quando però è diagnosticato e curato in fase iniziale, è possibile arrivare alla guarigione con una sopravvivenza dell’80%. Questo tumore si manifesta con lesioni precancerose come macchie o placche bianche e rosse, piccole erosioni o ulcere all’interno della bocca. Pericolosamente sottovalutate, queste condizioni iniziali vengono spesso etichettate dai pazienti come semplici infiammazioni. Spiega ancora Mancini: «L’incidenza è più altra tra i giovani a causa dell’esposizione ad agenti virali come il Papilloma Virus (HPV); proprio per questo Il Ministero della Salute  sta portando avanti uno studio epidemiologico per capire quanto pesa questo virus. Tra i fattori di rischio negli adulti vanno ricordati senz’altro l’alcol, il fumo, le abitudini alimentari, una scarsa igiene e le lesioni traumatiche. In particolare, la combinazione fumo e alcol espone a un rischio di ammalarsi di oltre 20 volte superiore rispetto a quello di chi non beve e non ama la sigaretta».

Se le lesioni sospette persistono oltre i 10-15 giorni, è bene ricorrere a approfondimenti diagnostici come la biopsia e, comunque, a una valutazione presso centri specializzati. «Una dieta povera di vitamine può rappresentare un’importante fattore di rischio, per questo quest’anno, grazie al patrocinio di EXPO, cercheremo di far capire alla gente quale alimentazione adottare per prevenire il tumore. Oltre all’Oral Cancer Day (numero verde 800911202 e sito dedicato per scoprire il dentista più vicino aderente all’iniziativa) - conclude il presidente -  il prossimo 3 luglio a Palazzo Reale a Milano la Fondazione organizzerà un workshop dedicato agli stili di vita, alla salute del cavo orale e all’alimentazione». 

Pubblicato il: 06-05-2015
Di:
FONTE : Dall'ufficio stampa di Fondazione ANDI Onlus, intervista a Giovanni Evangelista Mancini

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.