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Noprofit La SICPRE chiama a raccolta gli specialisti

Nepal, i chirurghi plastici italiani pronti a partire

Per fronteggiare i grandi bisogni di chirurgia ricostruttiva, al via missioni ad hoc e una raccolta fondi

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Nepal, i chirurghi plastici italiani pronti a partire Web

I chirurghi plastici italiani scendono in campo per il Nepal. La SICPRE, Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, ha chiamato a raccolta i suoi soci (l’80% degli specialisti del nostro Paese) per partire con le missioni umanitarie al via per il Nepal. Dopo un terremoto come dopo molte calamità, infatti, il bisogno di chirurgia ricostruttiva è elevatissimo. Poter essere operati presto e bene da un bravo chirurgo plastico può significare salvare una gamba, una mano, un occhio.

Per sopperire a questa necessità, la SICPRE ha sposato le iniziative della sua gemellata ISAPS, International Society of Aesthetic Plastic Surgery. «L’Isaps-Leaf Surgical Relief Teams – spiega Fabrizio Malan, presidente della SICPRE - raccoglie le candidature degli specialisti disposti a partire. E l’unione fa la forza, in questo caso la forza di 2.700 chirurghi plastici e di 95 Paesi del mondo». Oltre al contributo dei medici, la SICPRE si mobilita al fianco delle tante associazioni che chiedono a tutti un aiuto economico, a sostegno delle necessità materiali della popolazione, compresa quella di allestire e attrezzare ospedali di emergenza. Le donazioni finanziarie vengono raccolte dal Resurge International’s Care Fund e dall’Isaps-Leaf Surgical Relief Teams, con la garanzia di devolvere per le missioni in Nepal il 100% di quanto raccolto. 

Pubblicato il: 01-05-2015
Di:
FONTE : SICPRE

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