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Piacere Milano: l'ospitalità è il nostro nuovo Rinascimento

Due associazioni meneghine, in collaborazione con un gruppo di comunicazione internazionale, promuovono un progetto che invita i cittadini del capoluogo lombardo a diventare perfetti ospiti d'onore

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Piacere Milano: l'ospitalità è il nostro nuovo Rinascimento Piacere Milano

Turismo e terziario non sono mai stati al centro delle strategie socio-economiche di Milano, città simbolo, piuttosto, del lavoro e delle attività commerciali del Bel Paese. Oggi però, grazie a EXPO, le cose potrebbero  cambiare. I milanesi sono chiamati a trasformarsi in ospiti d’onore, veri e propri ambasciatori della città che, per sei mesi, accoglierà migliaia di persone da tutto il Mondo.

Nasce in quest’ottica Piacere Milano, progetto promosso da due cooperative sociali meneghine, La Cordata e Spazio Aperto Servizi, che da anni dedicano le proprie attività alla promozione dell’accoglienza e dell’inclusività, e da Altavia, agenzia internazionale di comunicazione. Un’iniziativa cosiddetta di turismo collaborativo che punta su una nuova idea di accoglienza basata sui valori delle relazioni interpersonali, della condivisione e della convivialità tra la cittadinanza e i turisti.

L’idea dei promotori è «fare leva sul ritrovato orgoglio dei milanesi nel mostrare le parti più belle e più amate della propria città - spiega Paolo Mamo, presidente e AD di Altavia -. La generosità e l’apertura dei nostri concittadini avranno modo di esprimersi in maniera sociale, così come nello spirito di La Cordata, Spazio Aperto Servizi e Altavia unite in questo progetto. Questa relazione è già di per sé inconsueta, tre importanti realtà no profit e profit, infatti, si sono unite guidate dalla comune volontà di creare nuove reti sul territorio».

In concreto, il progetto si articolerà in una serie di appuntamenti nelle varie zone della città, dove verrà chiesto ai milanesi di: ospitare a cena i visitatori di Expo 2015 secondo la filosofia del social eating (Indovina chi invito a cena), proporsi come narratori della città per un giorno (Milano siamo Noi) e contribuire alla creazione di una mappatura social delle storie e dei percorsi, che resterà a disposizione di chi vorrà conoscere una nuova Milano, autentica e ospitale (La Mappa).

Nel dettaglio, Indovina chi invito a cena offrirà l'opportunità di ospitare a cena (gratuitamente) turisti e visitatori. Con Milano siamo Noi, invece, per tutta la durata di EXPO sarà possibile segnalare sulla piattaforma web di Piacere Milano la propria disponibilità a essere narratori per un giorno, facendo da ciceroni per le strade della città. Si tratterà di percorsi che privilegeranno il vissuto personale di ognuno, così da permettere ai turisti di scoprire vie, luoghi e atmosfere inedite. Infine, questa trama relazionale di itinerari e esperienze, che si accumulerà nei mesi dell’Esposizione Universale, confluirà in un progetto più ampio e cioè nella creazione di una mappa social, multimediale e geolocalizzata consultabile sia online che da smartphone e tablet attraverso la app del progetto.

Per partecipare basterà «aderire iscrivendosi al sito piaceremilano.it - spiega ancora Mamo - In quell’occasione, verranno fornite informazioni e richieste volte a individuare le compatibilità tra gli ospiti e i turisti ed evitare situazioni potenzialmente negative. Lo staff organizzativo fornirà supporto ai partecipanti, ed è importante sottolineare che l’invito è gratuito e che Piacere Milano non è un ristorante a casa».

Il progetto, finanziato dalle istituzioni cittadine, dalle tre realtà promotrici e da alcuni sponsor, prevede un primo evento pubblico dal titolo Tutta mia la città che si terrà oggi nell’intero tessuto cittadino del capoluogo lombardo. Diversi personaggi, attivi nel mondo dell’arte, della scienza e dello spettacolo, saranno impegnati nel raccontare il loro quartiere preferito durante una passeggiata in compagnia.

Un progetto ambizioso, quindi, che lascia spazio solo a un dubbio: i milanesi accoglieranno positivamente l’iniziativa o l’idea di ospitare degli sconosciuti prevarrà sul senso di condivisione? Su questo punto il presidente Mamo è  ottimista e conclude: «Le persone sono abituate all’utilizzo di strumenti come airbnb o BlaBlaCar e, in ogni caso, con Piacere Milano la porta si apre ad uno sconosciuto di cui si conoscono il profilo, le abitudini e i gusti. Chi decide di proporsi come ospite così come chi decide di essere ospitato lo fa per sua scelta, sapendo di esporsi a un atto di socialità che ritiene arricchente. Questa iniziativa vuole essere, quindi, una sorta di cassa di risonanza della promozione del confronto con altre realtà. La nostra convinzione è che la condivisione di luoghi e di esperienze sia uno degli elementi cardine per il nuovo Rinascimento di Milano».

Pubblicato il: 29-04-2015
Di:
FONTE : Dall'ufficio stampa di Piacere Milano, intervista a Paolo Mamo

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