Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Noprofit La campagna

Un filo di solidarietà per chi non vede e non sente

Basta un SMS per aiutare la Lega del Filo d'Oro, attiva da cinquant'anni nell'assistenza delle persone sordocieche, a costruire un nuovo Centro nazionale a Osimo in Emilia Romagna

3.5 di 5
Un filo di solidarietà per chi non vede e non sente Lega del Filo d'Oro

Realizzare a Osimo (Marche) il nuovo Centro nazionale dedicato alle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. È l’obiettivo della Lega del Filo d’Oro, associazione ben nota in Italia per il suo impegno concreto, dal 1964, a migliorare la qualità della vita delle persone che non vedono, non sentono e sono colpite da altre gravi disabilità. La sordocecità è la combinazione di una minorazione visiva e uditiva, totale o parziale, a cui spesso si aggiungono deficit intellettivo, motorio, problemi comportamentali e danni neurologici.

La Lega del Filo d’Oro, fondata da Sabina Santilli (rimasta sordocieca da piccolissima a causa di una meningite) per creare un filo prezioso che unisca le persone sordocieche con il mondo esterno, grazie al nuovo Centro nazionale, potrà migliorare la qualità e la quantità dei servizi e offrire risposte adeguate anche a chi non ha ancora raggiunto. La struttura consentirà di aumentare i posti letto e l’accoglienza degli utenti in degenza diurna. Gli attuali Centri Diagnostici e di Riabilitazione verranno dotati di un maggior numero di ambulatori medici, di locali per le attività di idroterapia e fisioterapia, di spazi esterni fruibili da tutti gli utenti in condizioni di sicurezza e di foresterie per ospitare i famigliari.

L’associazione, che si spende in attività di formazione, ricerca, promozione di rapporti con enti, istituti e università e di sensibilizzazione verso questa disabilità, è presente in quasi tutta la Penisola con cinque strutture riabilitative e residenziali a Osimo (Ancona), Lesmo (Monza), Modena, Molfetta (Bari), Termini Imerese (Palermo) e con due sedi territoriali a Roma e Napoli. «A breve prevediamo l’apertura di una sede anche Padova. Inoltre, promuoviamo numerose iniziative nell’ambito della divulgazione scientifica e della formazione, con corsi per operatori specializzati - racconta Rossano Bartoli, Segretario generale della Lega del Filo d’Oro - . Nei nostri centri lavorano oltre 500 dipendenti, più i consulenti. Inoltre, abbiamo stipulato collaborazioni con le Università e gli Istituti superiori da cui prendiamo parte dei nostri collaboratori. Infine, è importante ricordare i 600 volontari che prestano servizio presso le nostre sedi e che ringrazio per questo».

I dipendenti dell’associazione sono educatori, operatori sanitari, psicologi e pedagoghi, mentre i servizi di lavanderia e pulizia e manutenzione sono affidati a ditte esterne. Tutto questo è possibile grazie all’aiuto degli oltre 460.000 sostenitori privati in tutta Italia. Numeri importanti che ogni hanno finanziano per il 60/65 per cento le attività della Lega del Filo d’Oro insieme ai contributi pubblici e ai ticket simbolici pagati dai pazienti per le prestazioni ricevute nei centri.

«Nei nostri centri assistiamo persone dai 18 anni in su ad eccezione di Osimo dove abbiamo anche bambini piccoli - continua Bartoli -. Questi bambini, una volta tornati a casa vengono seguiti dai nostri consulenti che inviamo sul posto per aiutare il loro reinserimento a scuola e a casa. Quando una famiglia in difficoltà viene a Osimo la ospitiamo presso una delle nostre foresterie, a volte gratuitamente e, nei casi più fortunati, ad un prezzo simbolico di 15/16 euro a notte».

L’Associazione, che organizza sin dalla sua fondazione, anche dei periodi di vacanza per persone sordocieche e con problemi psicosensoriali, solo nel 2014 ha assistito circa 760 persone. E ora, grazie al progetto di ampliamento del Centro Diagnostico, «sarà possibile abbreviare i tempi delle liste di attesa per la prima valutazione, particolarmente importante nei bambini, perché quanto più tempestivamente viene rilevato, valutato, affrontato e monitorato un deficit, tanto maggiore è il margine di recupero funzionale possibile» spiega ancora il segretario.

Il Centro, che verrà realizzato con tecnologie che riducono l'impatto ambientale e garantiscono il massimo risparmio energetico, sarà dotato di tutti gli accorgimenti necessari a assicurare agli ospiti le migliori condizioni di vita e la maggiore autonomia possibile: dalla speciale illuminazione alla tipologia e collocazione dei mobili, fino a percorsi interni e esterni che facilitano l'orientamento.  La Lega del Filo d’Oro che può contare sull’appoggio di Renzo Arbore, storico testimonial dell’Associazione, a cui dallo scorso dicembre si è unito anche l’amico Neri Marcorè, per la realizzazione del centro ha attivato fino al 26 aprile una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi con SMS solidale (45502).

Conclude Bartoli: «Questa campagna è anche l’occasione per festeggiate i 50 anni dell’Associazione. Se tutto va secondo i programmi, il nuovo polo dovrebbe essere inaugurato nel 2017 e, anche se i costi del progetto sono ingenti, confidiamo di farcela grazie alla generosità degli italiani che con grande fiducia ci aiutano da tanti anni».

Pubblicato il: 22-04-2015
Di:
FONTE : Dall'ufficio stampa de La Lega del Filo d'Oro, intervista a Rossano Bartoli

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.