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L'aderenza alla terapia si controlla in farmacia

Capita spesso che i pazienti non prendono le medicine come dovrebbero e quindi non traggono sufficienti vantaggi dalla cura che seguono: un progetto pilota dimostra che...

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L'aderenza alla terapia si controlla in farmacia Thinstock

è partito da più di un mese ormai »Un trillo per ricordare» un progetto pilota voluto dalla FBCommunication, agenzia modenese specializzata in comunicazione ed educazione medica che si propone di migliorare l’aderenza alla terapia, per i pazienti che devono assumere a vita alcuni farmaci, per controllare la loro ipertensione, ipercolesterolemia, diabete o la loro broncopneumopatia cronica ostruttiva.

L’idea del progetto è nata partendo dalla constatazione della capillare diffusione delle farmacie, che garantiscono consiglio e assistenza a tutti i pazienti: i farmacisti sono coscienti che i loro pazienti, una volta a casa, spesso non assumono i farmaci come dovrebbero, anche se si prodigano a scrivere tempi e modalità d’assunzione a caratteri cubitali sulle varie scatolette.

FBCommunication ha messo a punto un sistema automatico (Interactive Monitoring Service) che permette di chiamare i pazienti arruolati dal farmacista e di chiedere loro, in giorni e orari stabiliti, se effettivamente si attengono alle prescrizioni mediche e assumono i farmaci come dovrebbero. Tutte le risposte vengono raccolte su una pagina web sviluppata per ogni singola farmacia, che il farmacista può controllare per verificare qual è l’effettiva aderenza alla terapia dei propri pazienti.

Se l’aderenza è scarsa il paziente può incontrare il farmacista e insieme, si cercherà il modo di migliorare la compliance alla terapia. Nel progetto pilota ─ la cui durata iniziale è di 12 mesi ─ sono state coinvolte, finora, una dozzina di farmacie (Aosta, Catania, Mantova, Modena, Montemarciano (AN), Novellara (RE), Padula Scalo (SA), Parma, Quartucciu (CA), Reggio Calabria, Ruvo di Puglia (BA), Soave (MN), Verona).

Come spiega il dottor Fulvio Bruno amministratore unico di FBCommunication: <

La necessità di informare il paziente circa il servizio ma, ancor di più, l’esigenza di sensibilizzare il paziente circa l’importanza di seguire correttamente la terapia e l’aiuto che può ricavarne da Un trillo per ricordare.

I farmacisti sino ad ora hanno arruolato oltre quaranta pazienti e tutti riportano esperienze e soluzioni differenti a seconda dello spirito di iniziativa del farmacista stesso.

C’è la farmacia che riferisce di aver  arruolato anche un medico ed è partita coinvolgendo anche i congiunti così da testare il servizio; c’è quella che fra i suoi clienti ha un volontario impegnato nella pubblica assistenza che si è detto molto entusiasta del servizio e che ha rimarcato come spesso loro sono impegnati ad assistere pazienti che a domicilio non hanno preso i farmaci correttamente e quindi ha recuperato diverse copie del dépliant illustrativo del servizio per distribuirlo ai suoi colleghi; c’è il farmacista che ci ha contattato perché un suo paziente non rispondeva e voleva capire se ci fosse qualche problema nel funzionamento del sistema

. Tutti sono entusiasti e riconoscono che l’ attivazione del sistema è molto semplice e non determina perdita di tempo.

Ci vuole solo tempo per affinare le strategie di dialogo con il paziente.

L’obiettivo è di riuscire a monitorare almeno 300-400 pazienti così da raccogliere dei dati, su scala nazionale, che poi saranno elaborati con la collaborazione dell’Unità di Biostatistica ed Epidemiologia Clinica dell’Università di Pavia e comparati con i dati sull’aderenza alla terapia riportati da AIFA nella ricerca OSMED 2013 (sui dati italiani 2012)>>.

Pubblicato il: 22-04-2015
Di:
FONTE : FBCommunication

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