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Allenamento funzionale: la nuova frontiera del fitness

Riscaldamento, trenta minuti di training ad alta intensità, fatica, sudore, ma anche sorprendenti risultati. Un'esperta del settore ci racconta perché il functional training rappresenta la perfetta formula del benessere

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Allenamento funzionale: la nuova frontiera del fitness Valeria Airoldi

L’allenamento funzionale è ormai tra i più quotati nelle palestre di tutto il mondo. E’ divertente, stimolante, mai uguale e permette di ottenere ottimi risultati sia sul corpo che sulla mente, tanto che in molti, una volta provato, non riescono più a farne a meno.

Tra gli ultimi nati nella famiglia "functional", c’è il programma messo a punto dal team di professionisti del centro sportivo Aspria Harbour Club di Milano: l'Harbour Functional Outdoor. Un training globale, in grado di potenziare la muscolatura di tutto l’organismo, ma non solo. Tale programma consente infatti di migliorare anche coordinazione, resistenza aerobica, agilità, potenza e velocità. Per saperne di più abbiamo incontrato Selene Genisella, trainer ed atleta, nonché responsabile del corso HFO presso il centro di Milano.

Cosa si intende per functional training?

L’allenamento funzionale si pone come obbiettivo quello di insegnare alla persona ad utilizzare al meglio il proprio corpo nello spazio, in modo da rispondere in maniera ottimale alle richieste provenienti dall’ambiente esterno (agilità, coordinazione, equilibrio ecc..). Si tratta di un mezzo per aiutare le persone a migliorare le proprie prestazioni, per il raggiungimento di un benessere completo.

In che cosa l’Harbour Functional Outdoor si differenzia rispetto agli altri programmi di allenamento funzionale?

Grazie a Bear fitness, che ci ha permesso di costruire un'area funzionale outdoor, ci si allena all'esterno, in uno spazio ampio e perfettamente attrezzato. Un'idea meravigliosa, perchè ci permette di stare a contatto con la natura, respirare e muoverci all'aria aperta, e godere del sole e del cielo azzurro, stimoli visivi positivi. Quando il well-being manager dell'Harbour Stefano Marini mi ha coinvolto in questo progetto, ne sono stata subito entusiasta. Partendo dal concetto di SGPT (Small Group Personal Training), una tendenza sempre più diffusa negli USA e sopratutto in California, Stefano ha pensato di strutturare un programma esclusivo, da indirizzare a piccoli gruppi di persone, che gli permettesse di sfruttare anche l'area esterna del club. Un'idea vincente perchè l'Harbour è l'unico club a Milano a proporre un corso del genere.

Quanto dura e come si svolge una lezione?

Le lezioni durano circa 60 minuti e si suddividono come segue: la prima parte è dedicata ad un riscaldamento generale del corpo, seguito da uno più specifico, per preparare al meglio i distretti muscolari che verranno sollecitati maggiormente. La fase centrale è quella del WOD, una sigla che sta per "Workout of the day" (allenamento del giorno). Partendo dal presupposto che la routine è una nemica, il programma cambia infatti ogni volta, per stimolare l'organismo ad affrontare sempre nuove sfide. Ho scoperto che molte persone amano mettersi in gioco, per migliorarsi giorno dopo giorno.

E’ adatto a tutti?

Le classi di allenamento funzionale sono assolutamente aperte a tutti, indipendentemente dal grado di allenamento della persona. I workout che propongo sono adattabili a qualsiasi tipologia di utente, sia dal punto di vista della difficoltà degli esercizi, che dei carichi di lavoro utilizzati.

Questa attività può essere affiancata ad altre?

L'allenamento funzionale può essere anche usato per migliorare alcune lacune di atleti di provenienti da altre discipline, oppure semplicemente per potenziarne alcune capacità. Sono diversi per esempio i giocatori di rugby o football americano che si affidano a questo tipo di allenamento per migliorare forza, resistenza e agilità.

Quali sono le principali difficoltà?

Spesso ci si spaventa perchè gli esercizi sono molto tecnici, e vanno eseguiti alla perfezione onde evitare spiacevoli infortuni. Si tratta di un programma impegnativo, dunque gli utenti hanno bisogno di tempo per abituarsi a sostenere allenamenti continuativi di questo tipo. Chiunque però, mettendoci buona volontà e impegno, riesce a consegiure in breve tempo ottimi risultati, ed è per questo spronato ad andare avanti.

Pubblicato il: 22-04-2015
Di:
FONTE : da un'intervista a Selene Genisella, atleta e trainer presso il centro Aspria Harbour Club di Milano

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