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Run for Parkinson la corsa è prevenzione

Sono 100 le città coinvolte in tutto il mondo e 30 quelle italiane per oltre 15.000 runners

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Run for Parkinson la corsa è prevenzione Pixabay

Run for Parkinson’s si avvia a diventare un evento di portata mondiale, che ogni anno, in aprile, in occasione della Giornata Mondiale del Parkinson (è stata l'11 aprile), accenderà i riflettori sulla malattia. La manifestazione Run for Parkinson’s è un’azione di solidarietà sociale, nei confronti di milioni di persone in tutto il mondo che sono affetti dalla malattia di Parkinson.

Ha lo scopo di portare attenzione sulla Malattia di Parkinson, promuovere le istanze dei malati e delle loro famiglie e sviluppare la ricerca scientifica, sollecitando l’opinione pubblica affinché questa non resti una malattia di serie B.

Con la diagnosi, la vita del malato di Parkinson e quella della sua famiglia si trasforma in una maratona piena di ostacoli. Questa maratona può risultare meno gravosa con l’aiuto di altre persone o istituzioni che possano offrire sostegno al parkinsoniano ed alla sua famiglia.

Da questa metafora è nata l’idea della corsa. «Si tratta di una corsa non competitiva - dice il dottor Carlo Dallocchio neurologo presso l'ospedale di Voghera - e domenica 19 aprile toccherà anche alla nostra città abituata a queste manifestazioni e tradizionalmente portata a partecipare spontaneamente. L'edizione dello scorso anno ha avuto un buon esito e quindi ci aspettiamo che anche quest'anno ci sia una bella atmosfera. Sono eventi importanti che centrano l'obiettivo di fare divulgazione, prevenzione e supportare anche con una testimonianza attiva. Con lo sport si possono raggiungere traguardi importanti non solo agonistici. Soprattutto finalizzati alla salute».

Chi corre, chi cammina, chi marcia. La Run For Parkinson mette tutti sullo stesso piano secondo possibilità individuali. La partecipazione alla corsa è aperta a chiunque lo desideri, pazienti, parenti, amici e in generale a chiunque voglia portare la sua testimonianza percorrendo un tratto del percorso. Per tutto il mese di aprile vengono organizzate numerose corse simultaneamente in differenti città. Sommando gli sforzi individuali e cittadini, il numero delle persone coinvolte diventa importante.

La corsa RUN FOR PARKINSON’S è nata nel 2010 da un’idea di un malato di Parkinson di origine italiana, ma residente a Barcellona, che da subito è riuscito a coinvolgere numerose città in Spagna. L’edizione di questo anno 2015 sarà la numero 6. Nelle edizioni precedenti hanno partecipato i seguenti 12 Stati : Spagna,  Italia, Portogallo, Brasile, Messico, Argentina, Venezuela, Cile, Colombia, Bolivia, Uruguay, USA. Sono 100  le città in tutto il mondo coinvolte (oltre 30 in Italia). Più di 60.000 persone (oltre 15.000 in Italia), più di 400.000 chilometri percorsi.

Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale. E’ stata descritta per la prima volta nel 1817 da James Parkinson, un medico britannico che pubblicò un saggio su ciò che lui chiamava la paralisi agitante; in questo saggio espone i principali sintomi della malattia, a cui più darti è stato dato il suo nome. I ricercatori stimano che almeno 500.000 persone nei soli Stati Uniti hanno il morbo di Parkinson, sebbene alcune stime risultino anche più alte. La società paga un enorme prezzo per il morbo di Parkinson: il costo totale negli USA è stato stimato eccedere i 6 miliardi di dollari all’anno. Il rischio di sviluppare il morbo di Parkinson aumenta con l’età, cosi gli analisti si aspettano che l’impatto finanziario e pubblico sulla salute peggiori con l’invecchiamento della popolazione.

Il morbo di Parkinson appartiene al gruppo di condizioni patologiche che provocano disturbi di movimento. I quattro principali sintomi sono: tremito, o tremore nelle mani, nelle braccia, nelle gambe, alla mascella, o alla testa; rigidità degli arti e al tronco;

bradicinesia, ossia lentezza nei movimenti; instabilità di posizione, o equilibrio indebolito.

Questi sintomi iniziano gradualmente e peggiorano con il tempo; poichè si fanno più marcati, i pazienti potrebbero arrivare ad avere delle difficoltà nel camminare, parlare o completare altre semplici azioni. Non tutti quelli che presentano uno o più di questi sintomi ha il morbo di Parkinson, poiché questi sintomi a volte si presentano anche in altre malattie

Il morbo di Parkinson è cronico e purtroppo  progressivo. Il morbo di Parkinson è dovuto dal punto di vista biochimico alla degenerazione cronica e progressiva che interessa soprattutto alcune strutture del sistema nervoso centrale, in particolare dove viene prodotta la dopamina, un neurotrasmettitore essenziale per il controllo dei movimenti corporei: in altre parole diminuisce la quantità disponibile nell’organismo di una sostanza legata al controllo dei movimento, la dopamina. Colpisce circa per il 50% in più gli uomini delle donne, ma le ragioni di questa discrepanza non sono chiare; sebbene venga riscontrato in  persone di ogni parte nel mondo, numerosi studi hanno riscontrato una più alta incidenza nei paesi sviluppati. Altri studi hanno riscontrato un aumentato rischio nelle persone che vivono nelle zone rurali ed in quelle che svolgono certe professioni, anche se gli studi fino a oggi non sono conclusivi e le cause alla base dei fattori di rischio non sono chiare.

Con la diagnosi, la vita del malato di Parkinson e quella della sua famiglia si trasformano in una maratona piena di ostacoli.

Questa maratona può risultare meno gravosa con l’aiuto di altre persone o Istituzioni che possano offrire sostegno al parkinsoniano ed alla sua famiglia.

Pubblicato il: 18-04-2015
Di:
FONTE : Run For Parkinson, Ospedale di Voghera

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