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Salute Ebola

La Cina vicina al traguardo del vaccino

Si tratta del primo messo a punto partendo dal ceppo del virus responsabile dell'epidemia in Africa lo scorso anno. Dopo i risultati positivi dei test su volontari, ora si sperimenterà nelle zone colpite

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La Cina vicina al traguardo del vaccino Thinstock

Sono diversi i vaccini anti-Ebola in fase di sviluppo in tutto il mondo, ma uno in particolare ha appena superato la fase 1 di sperimentazione con grande successo. I risultati sono stati pubblicati di recente sulla rivista Lancet. Stando a quanto affermano i ricercatori, questo vaccino potrebbe essere il primo in grado di fronteggiare direttamente il ceppo attuale del virus dell’Ebola (quello diffusosi lo scorso anno in alcuni Paesi africani provocando il panico e molti morti).

Il gruppo di ricerca guidato da Fengcai Zhu, direttore del Centro Provinciale per la prevenzione e il controllo delle malattie di Jiangsu in Cina, ha testato il vaccino su tre gruppi di persone composti da 120 volontari adulti sani cinesi. A un gruppo è stata somministrata una dose ridotta, al secondo una dose elevata e al terzo un placebo (ovvero una sostanza inerte, priva di effetti). Dopo 28 giorni, 38 dei 40 individui che avevano ricevuto una dose bassa del vaccino, e tutti i 40 che avevano ricevuto la dose elevata, hanno sviluppato una risposta immunitaria valida. Unica differenza: chi aveva ricevuto la dose più alta aveva prodotto più anticorpi, in linea di massima senza effetti collaterali.

«Questo vaccino ha almeno due caratteristiche uniche rispetto agli altri attualmente in via di sviluppo - spiega Fengcai Zhu in un’intervista a Il Giornale.it -. È il primo testato sull’uomo in base all'antigene GP proveniente dal ceppo di Ebola che ha causato l'epidemia del 2014 in Guinea (i precedenti vaccini si basano sul ceppo di Ebola identificato nel 1976). Il virus, causa dell’epidemia dell’anno scorso, infatti, somiglia solo per il 97,6 percento al ceppo precedente. In secondo luogo, questo vaccino è liofilizzato, una polvere bianca conservabile a una temperatura variabile tra i 2 e gli 8 gradi; un grande vantaggio nei Paesi africani dove è difficile mantenere la catena del freddo».

Tuttavia, ad oggi, i ricercatori non sono in grado di affermare con certezza che la risposta immunitaria del vaccino è sufficiente a combattere l’epidemia di Ebola. «Non è ancora chiaro il meccanismo d'azione del nostro vaccino - continua Zhu -, ma negli studi condotti sulle cavie sembra garantire una protezione significativa. Probabilmente, la protezione sarà adeguata anche sull’uomo. Il mio gruppo metterà alla prova il funzionamento del vaccino in Africa, con lo scopo di testarne la risposta immunitaria per un periodo superiore ai 28 giorni».

Ad oggi i risultati dello studio, finanziato dal Beijing Institute of Biotechnology e dal Tianjin CanSino Biotechnology Inc., mostrano che il vaccino ad alto dosaggio è sicuro e provoca una risposta immunitaria entro 14 giorni dalla sua somministrazione. Conclude il ricercatore: «Ci auguriamo che l'adenovirus di tipo 5 possa essere testato rapidamente nelle zone più colpite dall'epidemia; è l'unico modo per confermarne definitivamente l’efficacia». 

Pubblicato il: 01-04-2015
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FONTE : Da un articolo pubblicato sulla rivista Lancet, intervista a Fengcai Zhu, direttore del Centro Provinciale per la prevenzione e il controllo delle malattie di Jiangsu in Cina

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