Expo 2015

Expo 2015

Speciale nutrire il Pianeta
Vai allo speciale

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Sport, meditazione e cibo sano: le tre chiavi del benessere

Negli ultimi anni sta crescendo il numero delle realtà che si pongono come obiettivo quello di guidare le persone verso uno stile di vita più sano. Tra le ultime nate, a Brescia, c'è quella che conta tra i fondatori il professor Franco Berrino, medico ed epidemiologo di fama internazionale

3.5 di 5
Sport, meditazione e cibo sano: le tre chiavi del benessere Thinstock

Per ritrovare l’equilibrio psico-fisico, consigliano gli esperti, risulta fondamentale limitare le fonti di stress per l’organismo, presenti nella nostra vita quotidiana. Rallentare i ritmi di lavoro e ritagliarsi del tempo libero potrebbe rappresentare un primo passo, ma per riuscire davvero a fare il salto di qualità risulterebbe inoltre necessario eliminare il cibo poco salutare, praticare una moderata attività fisica ed imparare a liberare la mente. Un percorso impegnativo dunque, che non tutti sono in grado di intraprendere e portare a termine da soli. Quante volte, per esempio, vi sarà capitato di iniziare una dieta, e di interromperla dopo poco, alla prima difficoltà? Proprio per questo motivo, stanno nascendo diverse realtà, in tutta Italia, che hanno lo scopo di accompagnare le persone nel loro viaggio verso il benessere, per percorrere fino in fondo quelle che il professor Enrico Berrino, medico ed epidemologo, già Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, chiama le tre Vie: la Via del Cibo, la Via del Movimento e la Via della Meditazione.

«L’uomo non sarà capace di trovare la pillola che prolunga la vita. L’invecchiamento e le malattie legate all’età sono processi complessi, regolati da una rete intricata di meccanismi molecolari ancora solo in piccola parte conosciuti e compresi. È illusorio credere di poter intervenire su questa rete con una o poche sostanze chimiche, che rischiano invece di sregolare un delicato equilibrio. I progressi nella terapia delle malattie croniche hanno effettivamente portato a un prolungamento della speranza di vita, che continua a crescere di due-tre mesi all’anno, ma il prezzo da pagare è alto. Il 90% delle persone anziane consumano quotidianamente farmaci, generalmente più farmaci, compresi i farmaci per proteggerci dagli effetti nocivi di altri, che troppo spesso non le rendono autosufficienti. Un mercato immenso. Ci sono sempre più prove scientifiche, invece, che opportune scelte nutrizionali e di esercizio fisico, associate a tecniche di respirazione e di meditazione siano essenziali per favorire una longevità in salute e prevenire e curare le malattie croniche tipiche della nostra era. Noi crediamo nella possibilità di ridurre il numero delle persone che soffrono di patologie croniche e nella possibilità che sempre più persone giungano a età avanzata senza malattie. Si può giungere a morire serenamente, da vecchi, senza malattie»: questa la filosofia su cui poggia La Grande Via, l’Associazione fondata dal professor Enrico Berrino, insieme con il professor Luigi Fontana ed Enrica Bortolazzi, che si pone come scopo quello di insegnare alle persone come vivere meglio e più a lungo.

L’idea vincente è quella di far partecipare attivamente le persone alla costruzione del proprio benessere, non solo attraverso la presa visione di materiale informativo e conferenze, ma anche con il coinvolgimento in laboratori di cucina mediterranea e macrobiotica, e attività motorie.

Il movimento non va infatti sottovalutato, e deve essere praticato anche in età matura: «Le persone fisicamente attive vivono una vita più lunga di quelle sedentarie ed hanno una migliore qualità della vita. Adottare e mantenere un programma di attività fisica regolare rappresenta una componente cruciale per la salute fisica e psicologica» leggiamo sul sito dell’Associazione «Infatti, il più alto rischio di morte e disabilità si riscontra nelle persone sedentarie. Praticare anche piccole quantità di esercizio fisico è meglio che non fare nulla. L’esercizio fisico dovrebbe essere una componente essenziale della routine giornaliera. Sebbene sia preferibile una moderata attività fisica di almeno 30 minuti al giorno, anche dell’attività fisica intermittente aumenta il consumo di calorie ed è utile per chi non riesce ad incorporare 30 minuti di esercizio fisico nella routine giornaliera».

Sana alimentazione, movimento e meditazione dunque, per preservare la salute per sempre.

Pubblicato il: 25-03-2015
Di:
FONTE : da una nota diffusa da "La grande Via", Associazione No Profit che conta tra i fondatori il professor Franco Berrino, medico ed epidemiologo

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.