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Tennistavolo: ideale per cuore, muscoli e cervello

Ad affermarlo l'Istituto di scienza dello sport del Coni: uno sport che aiuta i bambini, gli anziani e combatte, in tutti, lo stress

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Tennistavolo: ideale per cuore, muscoli e cervello Thinstock

Il Tennistavolo, più noto come ping-pong, è uno degli sport più diffusi e amati al mondo, specialità olimpica dal 1988 e Paralimpica dal 2012. Oltre che un divertente passatempo, però, questo gioco pare essere un valido strumento per combattere lo stress, la demenza senile e per l’educazione psicofisica dei più piccoli. Ad affermarlo uno studio dell’Istituto di Scienza dello Sport del Coni, che ne sottolinea i benefici sulla salute fisica e mentale.

Divenuto popolare nel 1880 in Francia, in Inghilterra e negli Stati Uniti come Lawn Tennis, questo sport pare essere tra i più completi perché mette alla prova sia l’apparato muscolare che quello riflesso-cognitivo. «Il tennistavolo fa bene ai bambini perché porta grandi benefici sia alla concentrazione, sia all’organismo; ha un notevole valore educativo e formativo ed è di grande utilità per lo sviluppo psicofisico - afferma Antonio Spataro, direttore sanitario dell’Istituto di Scienza dello Sport del Coni -. Dal punto di vista psicologico favorisce la concentrazione, incrementa la velocità di reazione, migliora la coordinazione e l’equilibrio».

Gi addetti ai lavori sostengono che praticare il tennistavolo è come giocare a scacchi correndo i 100 metri. Un'affermazione che trova le sue basi nell'elevata dose di concentrazione richiesta dal gioco abbinata a una fulminea velocità di movimento. Durante una partita tra professionisti, infatti, la pallina può raggiungere anche i cento chilometri orari di velocità e un singolo scambio tra due giocatori professionisti avviene in un tempo medio di 3.4 millesimi di secondo.

Un incontro di tennis tavolo dura circa quindiciminuti e, secondo gli studi presenti in letteratura, in un’ora vengono consumate circa quattro chilocalorie per chilogrammo. Prendendo come esempio un soggetto con un peso standard di 70 kg, in un’ora il dispendio energetico equivale a 280 chilocalorie.«Il ping-pong è uno sport che comporta uno sforzo cardio-vascolare in cui si alternano il metabolismo aerobico e quello anaerobico - continua Spataro -, ciò significa che i nutrienti maggiormente utilizzati sono sia i carboidrati semplici sia quelli complessi. Questa alternanza è importante a livello muscolare perché migliora forza, velocità, resistenza e capacità coordinative, soprattutto degli arti inferiori».

Si tratta anche di uno sport consigliato agli anziani: uno studio condotto in Giappone sulle demenze evidenzia che la pratica continuativa del tennistavolo giova al cervello migliorando la vigilanza, l'equilibrio e la coordinazione. Neurologi della Mayo Clinic di Rochester, negli Stati Uniti, hanno operato un confronto tra l'impegno muscolare, articolare e cerebrale dei vari sport ammessi ai giochi olimpici da cui è risultato che l'attività sportiva aiuta il cervello: una sorta di doping positivo, anti-neurodegenerazione.

Infine, il ping-pong, il cui organismo nazionale è la Federazione Italiana Tennistavolo che quest’anno festeggia i settant’anni, è un’attività che fa bene a tutti in quanto ottimo rimedio contro lo stress. Conclude Spataro: «L'attività fisica libera le endorfine e le encefaline (sostanze prodotte naturalmente dall’organismo, ndr) capaci di favorire il benessere e di combattere efficacemente lo stress. Giocare aiuta a scaricare le tensioni, l'aggressività e le frustrazioni».

Pubblicato il: 04-03-2015
Di:
FONTE : Dall'ufficio stampa dell'Istituto di scienza dello sport del Coni, intervista ad Antonio Spataro

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