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Salute ...ma anche riposare poco può essere pericoloso

Dormire molto può aumentare il rischio di ictus

Uno studio dell'Università di Cambridge ha stabilito una connessione tra eventi cardiovascolari e ore di sonno: chi riposa più di 8 ore avrebbe una probabilità maggiore di colpo apoplettico. Ancora da stabilire se si possa trattare di un sintomo o di una causa

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Dormire molto può aumentare il rischio di ictus Thinstock

Si sa che la madre dei vizi, secondo un proverbio piuttosto diffuso, è la pigrizia, definita anche come accidia. Essa rappresenta uno dei sette peccati capitali: e, d'altronde, sin da quando siamo nati, ci siamo sentiti dire che chi dorme non piglia pesci. Secondo il grande Pablo Neruda, il sonno non è altro che l'immagine della gelida morte; per Alexandre Dumas, è una divinità capricciosa che proprio quando si invoca, fa aspettare; per Banana Yoshimoto è come l'avanzare della marea, a cui opporsi è impossibile.

Per i ricercatori dell'Università di Cambridge, ben meno fantasiosi e creativi delle menti illuminate sopra citate, dormire più di 8 ore al giorno aumenta il rischio di ictus: un pensiero probabilmente molto meno poetico, ma altrettanto utile per il genere umano. Gli scienziati britannici sono giunti a tale conclusione grazie ad una sperimentazione condotta su circa 10 mila persone di età compresa tra i 42 e gli 81 anni, monitorandone segni vitali e abitudini al sonno lungo un arco di tempo di un decennio.

In questo lasso di tempo, 346 soggetti hanno subito un ictus: al netto di alcuni fattori di rischio, come età, sesso e stile di vita, i ricercatori hanno calcolato che chi dormiva più di 8 ore presentava una probabilità del 46% superiore rispetto a chi riposava tra le 6 e le 8 ore. In particolare, dell'intero campione preso in considerazione, i 986 volontari che dichiaravano di dormire più di 8 ore presentavano un'incidenza superiore rispetto alle restanti persone.

A dire la verità questo studio, pubblicato sulla rivista specializzata Neurology, per stessa ammissione dei ricercatori che l'hanno compiuto non è conclusivo: non si sa infatti se la necessità di dormire più ore rispetto alla media rappresenti un sintomo, una causa, una conseguenza o una semplice avvisaglia di cattiva salute. Tuttavia la connessione esiste, e andrà maggiormente indagata, di modo da aggiungere un tassello importante nella prevenzione di questa condizione cardiovascolare. D'altra parte, però, si tratta di una scoperta che lascia spiazzati se consideriamo che, fino ad oggi, si riteneva che la carenza di sonno potesse rappresentare un fattore di rischio. Dormire poco, infatti, può provocare un aumento di cortisolo nell'organismo, definito anche come ormone dello stress, con conseguente incremento della pressione sanguigna: e l'ipertensione arteriosa rappresenta una delle principali cause di ictus. Dormiglioni e insonni attendono dunque nuovi sviluppi sul fronte salute. 

Pubblicato il: 26-02-2015
Di:
FONTE : Università di Cambridge, Neurology

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