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Nuove tecnologie per i piccoli pazienti

La Fondazione Meyer ha lanciato una campagna di raccolta fondi solidale per sostenere l'acquisto da parte dell'omonimo ospedale pediatrico di un robot neurochirurgico di ultima generazione che migliorerà la qualità degli interventi sui piccoli pazienti

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Nuove tecnologie per i piccoli pazienti Fondazione Meyer

Acquistare un robot neurochirurgico avanzato per garantire i massimi standard oggi disponibili nel campo della neurochirurgia. È l'obiettivo dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze che, attraverso la sua Fondazione, ha lanciato una campagna di raccolta fondi solidale per introdurre nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale questo macchinario in grado di migliorare la qualità degli interventi garantendo la massima sicurezza per i piccoli pazienti.

Il sistema robotizzato, presente in Italia solo per la neurochirurgia dell’adulto presso l’ospedale Niguarda di Milano, sarà il primo ad entrare in un centro pediatrico del Paese. L'apparecchiatura permetterà di operare in abbinamento con le attuali strumentazioni migliorando le performance a vantaggio del bambino. Infatti, «il robot, grazie alla sua precisione, riduce drasticamente le complicazioni e aumenta la precisione dell’intervento riducendo i tempi di svolgimento e di anestesia da oltre dieci ore a due» spiega Lorenzo Genitori, responsabile della neurochirurgia dell’ospedale pediatrico Meyer.

Questa sistema innovativo, che ha un costo di circa 600mila euro, è di derivazione industriale e serve per trattare chirurgicamente tutte quelle patologie cerebrali per le quali è necessario operare in grande profondità. In altre parole è l'unico strumento oggi sul mercato che consente di ottenere la massima precisione e sicurezza, garantendo la minore invasività possibile. La mano del medico è guidata da quella robotizzata grazie a un sistema cibernetico che, sincronizzato sulla testa, localizza gli obbiettivi chirurgici attraverso piccole aperture del cranio.

Continua Genitori: «il robot potrà essere utilizzato per le stereo EEG, procedura alla base della chirurgia dell’epilessia complessa. In tal senso, è importante sottolineare che circa il 10 per cento (due a settimana) dei casi di epilessia presenti al Meyer risultano farmaco resistenti, in altre parole devono necessariamente essere sottoposti a intervento chirurgico. Ma il macchinario servirà anche per gli interventi legati ai disturbi del movimento e a quelli neuropsichiatrici invalidanti, per la stimolazione cerebrale profonda e per le biopsie cerebrali (radioterapia intraoperatoria e brachiterapia)».

Per aiutare l’ospedale ad affrontare questa spesa che, anche se considerevole, lo eleverà (almeno per il momento) a unico centro neurochirurgico pediatrico avanzato in Italia, la Fondazione Meyer ha lanciato la campagna di raccolta fondi solidale (SMS al 45503 fino all’1 marzo). Un’occasione per contribuire all'acquisto di un moderno sistema chirurgico completamente dedicato ai più piccoli.

Pubblicato il: 20-02-2015
Di:
FONTE : Dall'ufficio stampa della Fondazione Meyer, intervista a Lorenzo Genitori

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