Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Noprofit Indigenza

Sull'Arca di Alberto Sinigallia

La Fondazione da vent'anni offre ai senzatetto e alle persone in grave difficoltà socioeconomica alloggi, pasti e cure mediche per aiutarli a ritrovare la propria dignità

3.5 di 5
Sull'Arca di Alberto Sinigallia Arca Onlus

Senzatetto, famiglie in grave difficoltà, anziani sotto la soglia di povertà, persone con dipendenze da alcool e droghe, rifugiati e richiedenti asilo. Sono queste le persone a cui Fondazione Progetto Arca Onlus offre il proprio aiuto quotidiano.

Progetto Arca Onlus nasce nel 1994 dall'incontro di un gruppo di amici, impegnati in attività di volontariato presso il rifugio per senzatetto di Fratel Ettore Boschini, e dal loro desiderio di attivarsi per aiutare concretamente i più bisognosi. Spiega Alberto Sinigallia, presidente della Fondazione: «ci siamo sempre occupati dei senza dimora, la nostra mission è: ciò che incontriamo accogliamo. All’inizio ci siamo focalizzati soprattutto sui tossicodipendenti perché le comunità di recupero non prendevano persone che facevano ancora uso di sostanze. Da allora ci spendiamo per disintossicarli e accompagnare il loro ingresso nelle strutture di recupero».

Progetto Arca, che nel 2014 ha distribuito più di un milione di pasti e offerto più di 270mila posti letto, opera tra Milano, Roma, Napoli e, da poco più di una settimana, Torino. In queste città mette a disposizione circa venti dormitori che vanno dai 4 ai 250 posti letto (nel complesso 800 posti letto e 2500 pasti al giorno). Inoltre, fornisce uno sportello di ascolto che offre ogni anno a circa 1000 persone un servizio di consulenza e aiuto.

«Offriamo pasti caldi, igiene e, in alcuni poli, anche un servizio di ambulatorio medico. I centri di accoglienza per i senza tetto con problemi di dipendenza sono più piccoli, per garantire loro cure attente e personalizzate - continua il presidente -. Abbiamo anche un progetto dedicato agli homeless, una clinica ubicata a Milano presso il centro di via Mambretti, convenzionata con il SSN per un costo di circa 110 euro al giorno a persona che garantisce un risparmio di circa 10000 euro per lo sanità pubblica a giornata. Il progetto è iniziato lo scorso febbraio 2014 in collaborazione con Medici Senza Frontiere, noi gestivamo la parte sociale e loro quella medica ma, siccome da Statuto la loro associazione può solo avviare i progetti e non gestirli, da ora è di nostra competenza anche la parte clinica».

Ma le attività di Progetto Arca non finiscono qui, infatti, a Milano e a Roma due unità di strada composte da volontari seguiti da operatori esperti, svolgono un’azione di incontro con chi vive in strada offrendo cibo, bevande, indumenti, coperte e kit igienico-sanitari. «Parliamo di veri e propri camper mobili, dove accogliamo le persone in difficoltà e cerchiamo di orientarle verso alloggi, aiuti o strutture mediche - racconta ancora Sinigallia. Agli anziani, invece, offriamo un servizio di sostegno alimentare a domicilio,in altre parole garantismo, attraverso la distribuzione mensile di pacchi viveri, almeno un pasto al giorno».

La Fondazione, che conta circa 150 dipendenti e oltre 200 volontari e che si finanzia per il 60 per cento con fondi statali e per il restante 40 per cento grazie alle donazioni dei privati, offre anche un servizio di terza accoglienza.  

Ovvero da un alloggio alle famiglie in grave difficoltà economica, un’abitazione dell’Aler (Azienda Lombarda Edilizia Residenziale) o beni confiscati alla mafia.  «Il nostro scopo è aiutare questi nuclei famigliari a ricostruire la condizione economica necessaria per conquistare l’autonomia abitativa - spiega il presidente -. Noi interveniamo dove avvengono gli sgomberi della polizia, individuiamo le famiglie dove sono presenti mamme e bambini e li aiutiamo ad ottenere un alloggio».

Infine, da ottobre 2013 a Milano la Fondazione ha preso parte con altre associazioni del terzo settore al progetto del Comune di Milano Emergenza Siria, accogliendo migliaia di profughi in fuga dalla guerra e diretti verso il nord Europa. Su circa 48.000 profughi transitati da Milano in un anno (ottobre 2013 – ottobre 2014), Progetto Arca ne ha accolti 20.805, 16.735 siriani e 4.070 eritrei.  480.000 sono i pasti erogati nei centri di accoglienza (il più grande è il centro di via Aldini, zona Quarto Oggiaro) e più di 40.000 i pasti al sacco distribuiti in Stazione Centrale da maggio a settembre 2014. Tutto questo per un totale di venti operatori e cinquanta volontari coinvolti  24 ore su 24, sette giorni su sette.

Conclude il presidente: «Il reale problema è fermare l’esodo di queste persone, ma per farlo è necessario che le condizioni dei Paesi confinanti con Siria e Eritrea lo permettano. In tal senso, abbiamo deciso di finanziare un progetto dell’Associazione Volontari per il Servizio Internazionale (AVSI) in Libano, per cui ci occupiamo della scolarizzazione dei bambini, dal materiale didattico alle strutture».

Pubblicato il: 11-02-2015
Di:
FONTE : Dall'ufficio stampa di Fondazione Progetto Arca Onlus, intervista a Alberto Sinigallia

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.