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Interviste L'intervista

A tu per tu con il Commissario europeo alla salute

Vytenis Andriukaitis, cardiochirurgo e politico lituano, dallo scorso novembre Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, si presenta e racconta ai lettori de "Il Giornale.it" la sua ricetta per un'Europa più sana

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A tu per tu con il Commissario europeo alla salute Commissione europea

Scheda:

Vytenis Andriukaitis

Nato a Sacha-Jacuzia in Lituania il 9 agosto 1951

Professione: cardiochirurgo e politico lituano, è Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare nella Commissione Juncker dal 1º novembre 2014

Commissario, la salute per lei è…
Prima di tutto, lasciate che vi dica qualcosa su di me. Ho studiato medicina e sono un chirurgo di professione. Per ventitré anni, il mio compito è stato salvare vite umane. Nutro una vera e propria passione per le persone, mi piace dare loro la possibilità di condurre una vita più sana e sicura. La salute per me è un elemento chiave di economia sociale e di mercato. Credo che abbiamo bisogno di un nuovo impulso per la salute in Europa, dobbiamo credere nello sviluppo della salute come investimento per il nostro futuro. Ciò che spendiamo in salute non è da considerarsi solo un costo, ma soprattutto un investimento in capitale umano. Ad esempio, migliorando la qualità delle cure e incrementando i livelli di sicurezza, ma anche abbassando i prezzi dei prodotti farmaceutici e accorciando i tempi per ricevere i trattamenti potremmo certamente aumentare la produttività dei nostri sistemi sanitari. Dobbiamo pensare al di là della spesa finanziaria e del guadagno. Dobbiamo guardare alla salute come a una risorsa fondamentale per la società.

In breve, qual è la sua opinione su alcune questioni cruciali di salute pubblica: obesità, malattie rare, cancro e patologie neurodegenerative?
Il rapporto Health at Glance, pubblicato di recente, indica che nell'Ue le malattie cardiovascolari causano il 40 percento dei decessi e che il cancro ne causa il 26 percento. Il consumo di tabacco, il sovrappeso, l'obesità e l'alcol rappresentano la maggiore causa di malattie croniche (che a loro volta rappresentano più del 70 percento dei costi sanitari), e sono ancora oggi un problema importante nell'Unione europea. Occorre intensificare gli sforzi per promuovere uno stile di vita sano, proteggere chi già conduce una vita sana e migliorare la prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento delle malattie nei paesi in via di sviluppo. I Paesi membri devono garantire strategie di prevenzione efficaci in modo tale da ridurne la diffusione e contribuire alla sostenibilità dei sistemi sanitari.

Qual è il suo rapporto con l'invecchiamento? Che cosa significa per lei questa fase così delicata della vita? Come dovrebbe essere affrontata?
L'aumento dell'aspettativa di vita porrà notevoli sfide legate ad una società sempre più anziana. Tra queste, senza dubbio, ci sarà la riduzione della partecipazione al mercato del lavoro e le crescenti pressioni sui sistemi pensionistici e sanitari e di assistenza a lungo termine che ne derivano. Io continuerò a promuovere campagne già esistenti in materia d’invecchiamento attivo e buona salute, con l'obiettivo di mantenere le persone sane più a lungo. Credo che possiamo trasformare l'invecchiamento della popolazione in un’opportunità, spronando le persone a vivere l’avanzare dell'età nel migliore dei modi, soprattutto in termini di salute. Questo porterà gli anziani a voler continuare a contribuire alla società attiva e, di conseguenza, ad uno sviluppo sempre maggiore della cosiddetta economia d'argento.

Secondo il suo punto di vista, quando una dieta può essere definita "sana"? Può consigliare quattro alimenti indispensabili per una corretta alimentazione?
Una dieta sana significa alimentazione equilibrata composta da tutti i nutrienti essenziali. Con nutrienti essenziali intendo il consumo di un elevato quantitativo di frutta e verdura, dando preferenza a prodotti lattiero-caseari a basso contenuto di grassi, cereali integrali e, ove possibile, preferendo gli oli vegetali ai grassi solidi. Diversi Stati membri hanno già messo a punto una serie di raccomandazioni nutrizionali nazionali che puntano in questa direzione.

Qual è il suo rapporto con lo sport?
Appena posso, cerco di dedicarmi a delle lunghe passeggiate. Quando ero più giovane giocavo a calcio per la squadra giovanile della Lituania, poi sono passato all’hockey su ghiaccio e, infine, alla pallamano. Nelle ultime estati ho scoperto il kayak che è diventato la mia grande passione.

Può descrivere la sua giornata ideale in termini di benessere?
Lo stile di vita, sano e meno sano, è frutto dell'atteggiamento che ogni individuo ha verso la nutrizione, l'alcol, il consumo di tabacco, l'attività fisica e gli aspetti legati all’età. Io consiglio a tutti di pesarsi ogni giorno nel corso di un anno e osservare come il peso cambi in relazione alla dieta. Le diete sono molto personali; tutti dovrebbero scoprire la propria da soli. Consiglio anche di acquistare un contapassi e fare 10000 passi al giorno.

Commissario, ha mai avuto paura delle malattie? Come affrontare questa paura?
Io non ho mai avuto paura delle malattie, ma ho potuto comprendere la paura dei miei pazienti. Ho sognato di diventare un medico sin dall'infanzia. Mi dispiaceva vedere le persone malate intorno a me. In seguito, come medico, ho capito che cosa significa avere paura di una malattia, ho imparato a mettermi nei panni del paziente. Come affrontarla? Le persone dovrebbero essere sostenute fortemente dalle loro famiglie e dai medici. Le parole di un medico a volte hanno poteri di guarigione. Alcuni purtroppo non lo capiscono e si limitano a fornire le cure necessarie.

Due parole su Ebola. Saremo in grado di debellare questa epidemia? L'Europa deve preoccuparsi? E l'Italia?
L'epidemia di Ebola serve come monito dei danni che può causare una malattia altamente contagiosa; in questo caso dobbiamo aiutare chi è nel bisogno, ovunque si trovi. Farò tutto ciò che è in mio potere per proteggere i cittadini europei da qualsiasi crisi sanitaria o alimentare che possa insorgere. Farò in modo che gli apparati di risposta alle emergenze sanitarie dell'Ue rimangano pronti e preparati a combattere rapidamente qualsiasi crisi che può avere impatti sulla salute dei cittadini.

Che cosa pensa della medicina alternativa? (agopuntura, omeopatia, ecc.)
Il nostro obiettivo è far sì che tutti i servizi sanitari erogati dai Paesi membri siano sicuri. Una persona può scegliere il trattamento che più gli corrisponde, ma deve essere certo che tutti i professionisti siano autorizzati e che i servizi offerti corrispondano a standard di sicurezza uguali in tutta l'Ue.

Quali sono le principali sfide ancora da affrontare per la salute dei cittadini dell'Unione europea (cure dentistiche gratis, ecc.)? Quali le principali fasi future?
Un punto chiave per i cittadini è l'accesso universale alle cure sanitarie di qualità in tutto il mondo e in tutta l'Unione europea. Io credo che in Europa dobbiamo lavorare per colmare le disuguaglianze che ancora oggi affliggono la salute in termini di accesso alle cure sanitarie. Un'altra sfida chiave è  progredire verso un vero e proprio sistema sanitario dell'Unione europea, dove i cittadini possano scegliere dove essere curati in tutta l'Ue, e dove ci sia trasparenza in termini di sicurezza e qualità delle cure e in materia di rimborso. La normativa Ue prevede già questo tipo di spostamenti e non vedo l'ora di vedere questa ulteriore legge approvata. Per quanto riguarda i cittadini affetti da malattie rare con difficoltà di accesso a diagnosi e cure adeguate, sono convinto che l'Ue possa mettere in comune le proprie risorse e competenze sparse in tutti gli Stati membri per aiutarli a trovare informazioni sulle loro malattie e ad accedere alle migliori diagnosi e trattamenti disponibili.

Lei è diventato Commissario di recente, quali i punti salienti del suo programma per la Direzione generale per la salute e la politica dei consumatori (DG SANCO)?
Le mie priorità per la sanità europea sono la promozione di una corretta prevenzione e protezione per tutti. I sistemi sanitari devono concentrarsi sul fare prevenzione, così da non ritrovarsi tra dieci o quindici anni sommersi di pazienti da trattare per le patologie che certi abusi hanno provocato. Io non sono qui per dire alla gente di smettere di fumare o di bere, ma per fornire un semplice suggerimento: la vita può essere di gran lunga migliore senza fumo e senza alcol. Il mio lavoro come Commissario sarà guidato dai valori di equità e solidarietà, quindi salute per tutti e tutti per la salute.

Come creare nei cittadini un senso di appartenenza all'Europa?
Per me Unione europea significa un grande impegno sui valori che accomunano noi cittadini del vecchio continente. Sono orgoglioso dei risultati d’integrazione raggiunti in questi anni: pace, democrazia, giustizia sociale, prosperità. Questa è la forza trainante di questo eccezionale progetto senza precedenti nella storia del mondo, che dovrebbe ispirare tutti.

Pubblicato il: 14-01-2015
Di:
FONTE : Da un'intervista a Vytenis Andriukaitis, Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare

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