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Come non ingrassare durante le feste in 10 punti

Le ultime due settimane dell'anno sono costellate da una miriade di occasioni di festa, che rappresentano un continuo attentato per la linea. Superarle senza troppi danni è possibile, se si seguono alcune semplici regole

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Come non ingrassare durante le feste in 10 punti Thinstock

Una fetta di panettone con i colleghi, un brindisi con gli amici, il cenone della Vigilia e poi ancora il pranzo di Natale. Ma non finisce qui perché dal 26 dicembre fino al primo gennaio è un susseguirsi senza sosta di occasioni di festa, che vuol dire convivialità e relax, ma anche tante calorie in eccesso, derivanti soprattutto da zuccheri raffinati e grassi nocivi, che rischiano di depositarsi proprio dove non vorremmo. Se da una parte è impossibile pensare di rinunciare totalmente ai piatti della tradizione, dall’altra si può però tentare di limitare i danni mettendo in atto qualche piccolo trucco che non danneggerà in alcun modo la gioia delle feste, che è anche legata al cibo.

Per pianificare il nostro programma salva linea, abbiamo chiesto aiuto alla dottoressa Daniela Capra, medico nutrizionista di Torino, che ha messo a punto per noi un decalogo di consigli da applicare fin da subito:

1 - concedersi al massimo 2 pasti liberi, per esempio Natale e Capodanno. Infatti, il vero disastro sulla linea (e sulla salute) che si verifica nel periodo natalizio, avviene perché si inizia a festeggiare già almeno 1 settimana prima di Natale, scambiandosi in continuazione auguri mangerecci con amici, parenti, conoscenti, colleghi ecc.

2 - per tutti gli altri appuntamenti a tavola selezionare il cibo, evitando salumi, formaggi, alcolici e dolci. Tra questi sono da limitare soprattutto i prodotti da forno (come il panettone e il pandoro), che hanno un indice glicemico molto alto, e pertanto ci fanno accumulare grasso rapidamente e stimolano anche l’appetito. Quindi, più che dedicarci al piacere del cibo e del bere, cerchiamo di concentrarci sulle relazioni sociali e sul piacere di stare insieme con le persone care

3 - cercare comunque di bilanciare sempre, in ogni pasto, i carboidrati con le proteine, per tenere così più sotto controllo la glicemia. Per esempio, se mangiamo un piatto di pasta o riso, abbiniamoci anche un antipasto o un  secondo di carne o pesce, o dei legumi. Interessante anche consumare pasta ripiena, come gli agnolotti, o un primo con il pesce, che allora possono essere assunti anche da soli

4 - evitare il bis, e chiedere sempre piccole razioni per ogni  portata. Le quantità incidono!

5 - mangiare sempre un po’ di verdura ad ogni pasto. Questo ci può aiutare a non andare in acidosi, situazione in cui il ph del nostro organismo scende troppo, e in cui il metabolismo rallenta e si acquista peso. Per basificare può essere utile assumere anche miscele di sali alcalinizzanti, facilmente reperibili in commercio

6 - possono anche venirci in aiuto integratori a base di glucomannano, alimento che, grazie alle proprietà delle sue fibre idrosolubili gelificanti, promuove la replezione gastrica riducendo il senso di fame, e modula l’assorbimento degli zuccheri prolungando il senso di sazietà. Oppure integratori a base di chitosano, un mucopolisaccaride estratto dal guscio dei crostacei (attenzione a chi vi è allergico!), che si lega ai grassi, impedendone l’assimilazione. Si consiglia di assumerli prima dei pasti più abbondanti 

7 - evitare di tenere in casa gli avanzi del pranzo di Natale o del cenone di Capodanno, cercando, nei giorni di festa, di cucinare quantità ragionevoli di pietanze, ed eventualmente poi liberarsi di quanto rimasto, regalando tutto ad amici e parenti

8 - il giorno dopo un pranzo o una cena abbondante, dato che sono prevalentemente i liquidi ad essere accumulati e a darci una sensazione di pesantezza, consumare cibi che abbiano un potere naturalmente diuretico, come ananas, pompelmo, finocchi e porri, e limitare il consumo di sale e di cibi già salati (come i salumi e i formaggi). Cercare di bere circa 2 litri di acqua nell’arco della giornata, scegliendone una con ph acido e residuo fisso basso, da assumere prevalentemente fuori pasto

9 - sempre per contrastare il senso di gonfiore che ci accompagna dopo pranzi e cene abbondanti, può essere utile anche utilizzare enzimi digestivi e fruttoligosaccaridi (FOS), che riequilibrano l’ecosistema intestinale, e si assumono durante il pasto incriminato

10 - approfittiamo infine del periodo di vacanza per fare un po’ di movimento. Adesso non ci sono scuse (questo per i più pigri!). Consiglio di fare lunghe camminate a passo veloce, preferibilmente senza mangiare nulla nelle 3 ore precedenti, così da favorire l’utilizzo delle riserve di grasso per produrre energia, e quindi contenere l’aumento di peso in questo periodo dell’anno così piacevole, ma così tanto a rischio per la nostra linea.

Pubblicato il: 23-12-2014
Di:
FONTE : da una intervista alla dottoessa Daniela Capra, medico nutrizionista di Torino

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