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Salute Le grandi farmaceutiche italiane

80 anni vitaminici

Il Gruppo Bracco festeggia la storia della vitamina C giunta in Italia attraverso la commercializzazione del Cebion. Sono 5 i premi di laurea promossi dalla Fondazione

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80 anni vitaminici Dal sito ufficiale del Gruppo Bracco

1927 - 1955 è un periodo storico fondamentale per la Bracco che festeggia in questi giorni 80 anni vita...minici. La storia raccontata per filo e per segno sul sito della grande azienda farmaceutica milanese è semplice e porta una data, anzi un anno: 1927, a Milano, Elio Bracco fonda la Società Italiana Prodotti E. Merck. Il seguito della storia ci porta dritti alla vitamina c: nel 1930 la società diventa Italmerck S.p.A. e l'anno seguente viene creato uno stabilimento in via Renato Fucini con pianta pentagonale che richiama le geometrie che caratterizzeranno oltre trent’anni dopo, il logo Bracco.

Nel 1934 Fulvio Bracco entra ufficialmente in azienda e nello stesso anno viene messo in commercio il Cebion, innovativo prodotto a base di vitamina C da poco scoperta del professore ungherese Szent-Györgyi.

Dagli iniziali 17 dipendenti, nel 1935 la società conta ora 82 dipendenti: 41 operai (di cui 30 donne), 26 impiegati, 12 tra chimici, tecnici e medici e 3 dirigenti. È il 1936, nasce la società Anonima Bracco già Italmerck.

Questa è la storia -italiana - della famosa vitamina C di Bracco che compie 80 anni: per festeggiare questo compleanno l'azienda ha organizzato molte iniziative che sono culminate anche con un convegno scientifico, organizzato al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. Interamente dedicato al tema della vitamina C, al convegno sono intervenuti Giorgio Cosmacini, professore di Storia della Medicina presso l'Università degli Studi di Milano, Cesare Sirtori, presidente della Società Italiana di Nutraceutica - SINut, Michela Barichella, della Scuola di Specializzazione in Scienza dell'Alimentazione dell'Università degli Studi di Milano e Pino Rozzi, esperto di comunicazione pubblicitaria.

Durante l'incontro sono stati anche presentati dal Presidente della FOFI Andrea Mandelli, dal Vicepresidente del FENAGIFAR Mario Pipia e da Gaela Bernini di Fondazione Bracco i cinque premi di laurea sulla vitamina C promossi dalla Fondazione Bracco-Progetto Diventerò in collaborazione con la Federazione Nazionale Associazioni Giovani Farmacisti e con il Patrocinio della Federazione Ordini Farmacisti Italiani.

Le tesi dovranno approfondire il ruolo preventivo della supplementazione con la vitamina C anche in associazione con altri micronutrienti. I premi hanno un valore di 3.000 euro ciascuno.

Diana Bracco, presidente e amministratore delegato del Gruppo farmaceutico e Presidente di Fondazione Bracco ha detto: «La vicenda della vitamina C si intreccia a doppio filo con la storia del Gruppo Bracco, e in particolare con l'avventura, umana e professionale, di mio padre Fulvio. Infatti il 1° ottobre 1934 il giovane Fulvio, da poco laureato in Chimica e Farmacia all'Università di Pavia, fece il suo ingresso nell'azienda fondata nel 1927 da Elio Bracco, un esule istriano stabilitosi a Milano. Durante gli anni degli studi Fulvio aveva passato le vacanze estive in Germania presso la Merck di Darmstadt in qualità di apprendista, per imparare i cicli della produzione di una grande industria chimico-farmaceutica. Per Fulvio Bracco Darmstadt fu una scuola fantastica: e proprio lì ebbe la fortuna di partecipare come uditore alla nascita del Cebion».

La grande avventura della vitamina C in Italia è iniziata dunque grazie alla lungimiranza del fondatore della Bracco, in quel lontano 1934. «Sono passati 80 anni ma la vitamina C ha retto alla prova del tempo, - ha concluso Diana Bracco - mantenendo sempre saldo il rapporto con i consumatori».

Pubblicato il: 27-11-2014
Di:
FONTE : Dal sito ufficiale del Gruppo Bracco, Ansa

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