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L'allenamento sul tapis roulant: istruzioni per l'uso

Questo strumento rappresenta una valida alternativa all'allenamento outdoor, sopratutto durante i mesi invernali, a patto però che venga utilizzato nel modo corretto

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L'allenamento sul tapis roulant: istruzioni per l'uso Thinstock

Agli Italiani piace correre. A confermarlo sono i numeri: secondo una ricerca effettuata dall’ISTAT infatti il 67% circa dei nostri connazionali infila le scarpette almeno una volta a settimana. Una percentuale destinata ad aumentare, soprattutto se si parla di quote rosa: le donne che si dedicano a questo sport sono infatti sempre di più e quando iniziano, non riescono più a farne a meno.

C’è chi corre per liberare la mente, chi per distendere i nervi, chi per estraniarsi dal resto del mondo e recuperare il contatto con il proprio io. Sono in molti poi coloro che scelgono questa attività per tenersi in forma e perdere qualche chilo. «Da anni è noto che l’attività fisica aiuta a prevenire molte patologie» afferma il professor Enrico Arcelli, medico sportivo e dietologo, nonché autore di Voglio Correre (Sperling & Kupfer), una vera e propria bibbia per tutti i runners, dai neofiti ai più esperti «Efficaci sono la corsa, la camminata, il ciclismo, lo sci di fondo e il nuoto. Tutti da svolgere almeno per alcune decine di minuti. I vantaggi aumentano con l’accrescersi dell’esercizio. Nel caso del cammino e della corsa, sopra i 10 km settimanali iniziano i benefici per le malattie cardiocircolatorie, con 20 km il rischio di questa patologie si riduce del 20%, con 40 km del 40%, un vantaggio questo che nessun farmaco è in grado di garantire».

Quando le temperature scendono allenarsi outdoor, soprattutto per chi è alle prime armi, può risultare difficile e può indurre anche ad abbandonare l’attività. Una valida alternativa è rappresentata in questi casi dal tapis roulant, un attrezzo utile per riprodurre il gesto della corsa all’interno di uno spazio limitato, come ad esempio le mura di casa o una palestra: «La corsa sul tapis roulant simula molto bene quella all’aperto» spiega Arcelli «Ci sono però due sostanziali differenze: la prima sta nella risposta d’appoggio (che però cambia anche quando si passa dalla strada alla pista); la seconda consiste nel non dover vincere la resistenza dell’aria che, in ogni caso, rappresenta una percentuale molto piccola della spesa totale, soprattutto se chi corre è un amatore».

Anche in questo caso, per allenarsi al meglio, ci sono – come per l’attività outdoor - alcune semplici regole che vanno attentamente rispettate:

1) Non saltare il riscaldamento: salire sul tapis roulant, impostando fin da subito un ritmo elevato non è una buona idea. Il corpo ha bisogno di essere preparato allo sforzo, proprio come succede quando ci si allena all’aperto. Meglio partire con qualche minuto di camminata veloce, per poi passare ad un ritmo di corsa blando, aumentando gradualmente fino a raggiungere la velocità desiderata. Stesso metodo va applicato quando la sessione di running sta per volgere al termine, per defaticare i muscoli.

2) Segui un programma ben preciso: allenarti senza il supporto di tabelle studiate appositamente per raggiungere la meta che ti sei prefissato, ti indurrà ad abbandonare il percorso alla prima difficoltà. Poniti un obiettivo, anche semplice, e fatti aiutare da un esperto del settore per effettuare sedute di corsa che concorrano al suo raggiungimento.

3) Non ti appoggiare con le mani alle barre laterali, né a quella frontale: questi gesti diminuiscono sensibilmente il numero di calorie consumate poiché parte del peso viene scaricato sull’attrezzo. In questo modo inoltre la tua postura viene alterata, con spiacevoli conseguenze per le articolazioni e la muscolatura, che è costretta a lavorare male. Se non riesci a sostenere la velocità impostata, piuttosto rallenta il ritmo.

4) Imposta sempre una leggera pendenza: quando corri all’aperto, il terreno non è mai completamente in piano. Una leggera salita ti permetterà di bruciare di più, oltre ad obbligarti a coinvolgere maggiormente nell’esercizio alcuni muscoli come i bicipiti femorali, non solo se stai correndo ma anche nel caso in cui decidessi di simulare una camminata in montagna.  

Pubblicato il: 26-11-2014
Di:
FONTE : da un incontro con il professor Enrico Arcelli, dietologo e medico dello sport

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