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Perché grazie a un sorriso tutto può essere più semplice

L'attività della Fondazione, nata in Svizzera e presente oggi in sette Paesi nel mondo, consiste nel regalare momenti di gioco, ascolto e allegria ai bambini costretti ad affrontare la difficile prova del ricovero

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Perché grazie a un sorriso tutto può essere più semplice Fondazione Theodora Onlus

Regalare un sorriso ai bambini ricoverati in ospedale. È la missione di Fondazione Theodora Onlus nata nel 1995 in Italia per volontà di due fratelli, André e Jan Poulie, che due anni prima, in ricordo della madre, avevano dato vita alla sua omonima in Svizzera. In dettaglio, la Fondazione, grazie ai suoi 190 Dottor Sogni, regala momenti di gioco, ascolto e allegria ai bambini dei reparti pediatrici di sette Paesi nel mondo: Italia, Spagna, Inghilterra, Francia, Bielorussia, Turchia e Hong Kong.

Ma chi sono i Dottor Sogni? Sono artisti professionisti, formati, assunti e regolarmente retribuiti dalla Fondazione, che si occupa di offrire loro anche una periodica consulenza psicologica. «La formazione dei Dottor Sogni si articola in una fase iniziale e in un aggiornamento continuo, basati su determinati schemi collaudati sull'esperienza pluri ventennale di Theodora nel mondo - spiega Emanuela Basso Petrino, direttore della Fondazione -. Nel corso della formazione iniziale vengono forniti gli strumenti artistici e psico-pedagogici che serviranno agli artisti per svolgere il loro lavoro con ciascun bambino individualmente e sulla base del suo stato di salute. Nel corso della formazione continua, invece, che si articola in due seminari annuali (di quattro giorni ciascuno), i professionisti di Theodora continuano ad apprendere, grazie a formatori selezionati per ciascun ambito di attività, nuovi strumenti sia in ambito artistico che personale, per affrontare al meglio l’attività in ospedale».

Per quanto riguarda l’Italia, la Fondazione opera in strutture ospedaliere di rilievo nazionale come l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, il Policlinico Umberto I e l’Ospedale Bambino Gesù di Roma e l’Ospedale Federico II di Napoli; in tutto diciotto ospedali in undici città italiane.

Negli ospedali la Fondazione porta avanti le sue attività con 28 clown che regalano ogni anno il sorriso a più di 35.000 bambini. «Lavoriamo in grande sintonia con le strutture ospedaliere e il servizio che offriamo è accolto con entusiasmo e riconoscenza - spiega ancora Basso Petrino -. I Dottor Sogni sono apprezzati non solo dai piccoli pazienti e dalle loro famiglie, ma anche dai medici e dalle infermiere che beneficiano del loro rapporto di confidenti dei bambini per migliorare il dialogo medico-paziente».

Nello specifico, il lavoro di questi artisti consiste nel prendersi cura della parte sana del bambino malato, quella che vuole esprimersi attraverso il gioco, la fantasia, il pianto, lo stupore, la paura e il sorriso.  I Dottor Sogni fanno visita a ogni singolo bambino, stanza per stanza, in un giorno della settimana definito insieme al reparto ospedaliero. «La cadenza settimanale in un giorno specifico permette al bambino di vivere l’incontro con il clown come un fatto straordinario ed eclatante e consente a lui e alla sua famiglia uno spazio di tempo sufficiente all'elaborazione delle emozioni espresse durante la visita precedente - conclude il direttore della Fondazione -».

Secondo la Fondazione la giocoleria, la magia e la musica sono gli strumenti migliori per superare molte barriere: «Riuscire a strappare un sorriso è un’esperienza straordinaria - afferma Rodrigo Morganti, in arte Dottor Strettoscopio -. Quando entriamo in una stanza cerchiamo di ascoltare le emozioni e trasformarle positivamente attraverso il linguaggio dei clown. Essere clown-dottore non significa solo portare buon umore, allegria e risate, ma imparare ad ascoltare se stessi e la situazione. È fondamentale capire quando è il momento giusto per portare qualcuno a ridere di gusto, altri a sorridere ed altri ancora a godersi semplicemente un respiro lungo e profondo. Lo scopo è creare un'alleanza, un’atmosfera di solidarietà, che ci permetta di portare in luoghi meno neri i piccoli che assistiamo - conclude Rodrigo -».

Per finanziarsi la Onlus, che svolge le sue attività esclusivamente grazie al sostegno di privati e aziende, organizza eventi e manifestazioni. Al momento, sta partecipando a una ricerca scientifica circa i benefici delle visite dei Dottor Sogni sulla parte sana del bambino ricoverato, di cui si attendono i risultati nei prossimi mesi. 

Pubblicato il: 19-11-2014
Di:
FONTE : Dall'ufficio stampa di Fondazione Theodora Onlus, intervista a Emanuela Basso Petrino

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