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Interval training: 30 minuti al giorno per tenersi in forma

Secondo un gruppo di medici americani, alternare esercizi di diversa intensità aiuterebbe a migliorare la salute e la performance, più di ogni altra qualsiasi forma di allenamento. Approfondiamo il tema con un esperto del settore

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Interval training: 30 minuti al giorno per tenersi in forma Thinstock

Tre più uno, moltiplicato 30: ecco la formula del benessere coniata dall’American College of sports, che promette di produrre benefici già dopo i primi 15 o 20 minuti di attività. Secondo alcuni medici americani eseguire 3 minuti di camminata, seguiti da 1 minuto di corsa, da ripetere per un totale di 30 minuti al giorno, costituirebbe infatti la miglior via per abbassare i livelli di zucchero nel sangue e prevenire/ contrastare il diabete, molto più efficacemente rispetto ad una tradizionale passeggiata.

«Questa modalità di allenamento, che in gergo è chiamato interval training, prevede l’alternarsi di sessioni di lavoro di diversa intensità e tipologia, per stimolare maggiormente il metabolismo ed innescare un processo di consumo energetico più elevato» spiega Andrea Varri, personal trainer certificato di Milano.  

Non a caso l’interval training è oggi adottato da molti atleti professionisti per migliorare la performance e la condizione fisica in vista di una gara, oltre a spopolare tra gli appassionati del fitness e, più in generale, tra i cultori della forma fisica.

«Mentre i metodi di allenamento più classici, da sempre considerati brucia grassi, prevedono un lavoro con esercizi aerobici tipo corsa o cyclette, ad una frequenza cardiaca costante che si attesta intorno al 65/75% della FC Max e con una durata prolungata nel tempo (almeno 30 minuti consecutivi), l’interval training consiste in allenamenti costituiti da stazioni ad alta e bassa intensità per una durata complessiva che non supera i 20/30 minuti, che non solo fanno consumare calorie durante, ma che garantiscono il protrarsi dei benefici anche nell’ora successiva e fino a 48 ore dopo il termine dell’allenamento» sottolinea il personal trainer.

Il principio alla base dell'interval training è infatti la continua variazione di frequenza cardiaca, tramite un passaggio repentino da frequenze moderate a frequenze elevate e viceversa, durante lo stesso esercizio. Quando l'allenamento si svolge in palestra, si utilizzano macchinari cardiofitness comuni come il tapis-roulant, la cyclette, il vogatore, lo stepper, o l'elliptical trainer.

«Sono diversi i motivi per cui io stesso consiglio in molte occasioni a tutti coloro che vogliono dimagrire, di avvicinarsi a questo tipo di approccio inserendolo nella giusta misura all'interno del programma settimanale di training» continua Andrea. Con il suo aiuto ne abbiamo individuati ben cinque, che vi elenchiamo qui sotto:

- si tratta di un allenamento che richiede tempi contenuti (non più di 20/ 30 minuti in totale)

- i programmi sono numerosi e vari e non creano monotonia;

- le progressioni, se ben rispettate, garantiscono un ottimo incremento della performance in breve tempo

- i benefici di adattamento allo sforzo sono sia di natura aerobica che anaerobica (con tutti i vantaggi che ne conseguono a livello fisiologico sull'organismo)

- attraverso questo metodo si ottiene una diminuzione della percentuale di massa grassa più rapida ed evidente rispetto ai classici programmi cardio ad intensità costante e più moderata.

Pubblicato il: 29-10-2014
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FONTE : da una nota diffusa dall'American College of sport

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