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Proteine a colazione per allontanare il desiderio di dolci

In Italia il primo pasto della giornata è per tradizione ricco di zuccheri. La Scienza suggerisce però di affiancare una fonte proteica alla classica colazione per facilitare il controllo del peso

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Proteine a colazione per allontanare il desiderio di dolci Thinstock

Sentiamo ripetere da anni da medici ed esperti del settore salute che la prima colazione rappresenta il pasto più importante e che non andrebbe mai saltato poiché contribuisce ad attivare il metabolismo, con ripercussioni positive sul consumo calorico da parte dell’organismo, durante tutta la giornata.

Mangiare entro un'ora dal risveglio sembrerebbe dunque costituire il primo passo per intraprendere un corretto stile di vita, ma quali alimenti rappresentano la scelta migliore? A rivelarcelo è uno studio condotto da un gruppo di ricercatori guidati dalla dottoressa Heater Leidy, esperta in nutrizione dell’Università del Missouri, e pubblicato sul Nutritional Journal, secondo il quale inserire alimenti ricchi di proteine fin dalla prima colazione porterebbe ad una riduzione del desiderio di dolci fino a sera: un ottimo aiuto questo, per prevenire e combattere sovrappeso e obesità, e migliorare la qualità dei cibi ingeriti poiché spesso anche se non si consumano grandi quantità di alimenti, è proprio lo sbilanciamento dei macronutrienti all’interno del pasto a provocare l’innalzamento dell’insulina, con conseguente accumulo di grasso.

Lo studio, che ha coinvolto un gruppo di giovani ragazze con un’età media di 19 anni, ha dimostrato come le proteine siano in grado di influire sui livelli di dopamina, ormone coinvolto nei fenomeni di ricompensa, la cui presenza risulta ridotta nelle persone con problemi di eccesso di peso. Una colazione proteica sembrerebbe inoltre allontanare la voglia di cibi salati e ricchi di grassi.

«Numerose pubblicazioni scientifiche sottolineano l’importanza del consumo di una  prima colazione qualitativamente e quantitativamente bilanciata ai fini del mantenimento dello stato di salute. Questo pasto dovrebbe apportare il 25% dell'apporto calorico di tutta la giornata» spiega la dottoressa Diana Scatozza, Medico e Specialista in Scienza dell’Alimentazione, in una nota diffusa di recente.

Chi consuma con regolarità una prima colazione adeguata, infatti, è meno predisposto a sviluppare i fattori di rischio per le malattie cardiovascolari e per il diabete mellito, come l’iperglicemia, l’ipercolesterolemia e il sovrappeso.  

Oltre ad una porzione di proteine magre, cosa possiamo mangiare al mattino? «É importante che la colazione sia ricca di vitamine, minerali e cereali a lento assorbimento, per evitare di produrre sbalzi rapidi della glicemia e dei livelli di insulina» continua la dottoressa Scatozza. «Tali fluttuazioni, infatti, se prolungate nel tempo, indeboliscono i sistemi che presiedono al buon funzionamento dell’organismo, tra i quali il sistema immunitario. Inoltre, è importante che la concentrazione di zuccheri nel sangue rimanga il più stabile possibile per garantire un apporto costante di energia a tutte le cellule. Ciò è vero soprattutto nella stagione invernale, quando il sistema immunitario è messo a dura prova dall’attacco dei virus e dei batteri stagionali».

Ecco allora un esempio di colazione completa e bilanciata, da consumare ogni giorno per evitare fluttuazioni del peso e preservare la salute:

- una ciotolina di ribes e kiwi: ricchissimi di vitamina C, immunostimolante e antiossidante, e di fibre, aiutano il ripristino delle riserve glucidiche e la funzionalità gastrointestinale
- una fetta di pane integrale con un cucchiaino da tè di marmellata: il pane integrale è ricco di vitamine del gruppo B, di Zinco, di fibre e di amidi a lento assorbimento. L’associazione con la marmellata, che apporta zuccheri semplici e a rapido assorbimento, fornisce un rilascio costante di energia durante la mattinata, senza, tuttavia, provocare picchi glicemici
- una tazza di latte o uno yogurt bianco parzialmente scremati: ricchi di proteine, calcio, fermenti lattici e vitamina D.
- tre/quattro mandorle fresche o una noce: apportano zinco, acidi grassi essenziali e vitamina E.

Pubblicato il: 29-10-2014
Di:
FONTE : da uno studio pubblicato sul Nutritional Journal, guidato dalla dottoressa Heater Leidy, esperta in nutrizione dell’Università del Missouri; dau na nota della dottoressa Diana Scatozza, Medico e Specialista in Scienza dell’Alimentazione

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