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Nordic Walking: un valido aiuto contro le malattie cardiache

Secondo due recenti studi scientifici la camminata con i bastoncini costituirebbe il più efficace strumento, in termini di movimento, per contrastare le patologie cardiache, l'obesità ed i problemi legati alla menopausa. Pino Dellasega, fondatore della Scuola Italiana di Nordic Walking, ci spiega come e perché praticarla con costanza

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Nordic Walking: un valido aiuto contro le malattie cardiache Thinstock

Sono sempre di più i medici che prescrivono ai propri pazienti affetti da sovrappeso e/o da malattie che interessano l’apparato cardiovascolare, di effettuare una regolare e moderata attività fisica. Tra le più efficaci, ancor più della classica camminata, la Scienza suggerisce il Nordic Walking, la camminata nordica praticata con l’ausilio di bastoncini simili a quelli usati per lo sci di fondo.

Un primo studio condotto dall'European Society of Cardiology e pubblicato sull'European Journal of Preventive Cardiology, che ha preso in esame 111 persone con problemi di insufficienza cardiaca, monitorati a distanza, per 5 volte alla settimana e per 8 settimane complessive, ha confermato come questo sport sia il più sicuro ed utile a scopo riabilitativo, per chi soffre di tale patologia e per i portatori di pacemaker.

Una seconda ricerca, pubblicata sul Journal of human kinetics, condotta su 46 donne obese e in menopausa, ha inoltre dimostrato come un allenamento di Nordic Walking di 10 settimane - composto da 10 minuti di riscaldamento, 40 minuti di camminata nordica, 20 minuti di ginnastica a corpo libero e 10 minuti di stretching – sia in grado di diminuire il girovita, aumentare il metabolismo e la forza muscolare.

Per saperne di più abbiamo incontrato Pino Dellasega, istruttore ed atleta con un’esperienza trentennale, nonché fondatore della Scuola Italiana di Nordic Walking (struttura di riferimento per questa disciplina nel nostro Paese, che conta oltre 2100 istruttori, ed è stata riconsciuta dalla FIDAL nel 2013) che ci ha fornito preziosi dettagli, utili per tutti coloro che volessero iniziare a praticare questo sport, sempre più diffuso.

Dove nasce questa disciplina?

Il Nordic Walking nasce in Finlandia, come allenamento per atleti di sci di fondo che erano soliti correre e camminare con i bastoncini durante la stagione estiva ed autunnale.

In che cosa differisce dalla tradizionale camminata?

Innanzitutto nell’uso funzionale delle racchette, che permettono di coinvolgere attivamente nel movimento anche gli arti superiori. Il braccio spinge sul bastoncino, la mano che inizialmente è chiusa a pugno gradualmente si apre, innescando un effetto «pompa» che stimola la circolazione della parte alta del corpo. Inoltre i bastoncini permettono di distribuire il peso su 4 appoggi anziché due: le articolazioni delle ginocchia sono sottoposte così ad un carico minore, sia in salita che in discesa, il corpo è coinvolto in toto nello sforzo e si consumano più calorie.

Come si svolge una lezione?

Innanzitutto è importante recuperare il gesto della camminata naturale, che si ottiene attraverso una corretta rullata del piede (si passa dall’appoggio del tallone allo spostamento del peso sul metatarso esterno per poi concludere con la spinta della punta) che stimola la circolazione sanguigna, e l’acquisizione di una buona postura. Si passa poi allo studio della tecnica del passo alternato (ad ogni passo devono avanzare una gamba ed il braccio opposto contemporaneamente), e quella della spinta parallela, utile in caso di salite ripide.

Tutti possono praticare questa attività?

Assolutamente sì, previa diversa indicazione del medico curante che deve ovviamente essere sempre informato quando ci si avvicina ad una nuova attività sportiva. In particolar modo il Nordic Walking è indicato per i bambini dai 6 anni in poi, perché aiuta a sviluppare la coordinazione dei movimenti.

Quali sono i principali benefici?

Questo sport permette di consumare molte calorie, mantenendo la frequenza cardiaca intorno al 70% della FCmax, e coinvolgendo il 90% della muscolatura. Vengono inoltre stimolati alcuni distretti che di solito non prendono parte attiva durante la classica camminata. L’uso dei bastoncini permette di effettuare passi più lunghi, e di tonificare dunque al meglio i glutei. Da non tralasciare è il ritrovato contatto con la natura, che aiuta ad eliminare lo stress e accende la creatività. Ultimo ma non ultimo è la possibilità di socializzare e condividere un’esperienza positiva per corpo e mente con altre persone, sentendosi parte di un gruppo.

Pubblicato il: 22-10-2014
Di:
FONTE : con riferimento a due studi scientifici pubblicati sull'European Journal of Preventive Cardiology e sul Journal of human kinetics; da un'intervista a Pino Dellasega, fondatore della Scuola Italiana di Nordic Walking

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