Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Noprofit Psichiatria

Disagi mentali giovanili: l'importante è la diagnosi

Progetto Itaca Onlus, si occupa di aiutare adolescenti e adulti ad accettare e affrontare i disturbi di carattere psichiatrico e psicologico e li aiuta a convivere serenamente con la società che li circonda

3.71 di 5
Disagi mentali giovanili: l'importante è la diagnosi Thinstock

Il disagio mentale degli adolescenti è curabile? Lo è spesso se si riesce a metterlo a fuoco, ad identificarlo. Ne è fermamente convinta l’Associazione di volontari, molti di loro giovanissimi, che si riconosce nel Progetto Itaca Onlus, nato a Milano nel 1999, sulla scorta di esperienze positive del genere oltreoceano, per creare iniziative di supporto e di reinserimento per ragazzi con disturbi psichici, ma anche per sostenere le famiglie in questo difficile percorso. 

Perché il problema esiste ed è in aumento, come spiega la Presidentessa di Itaca Beatrice Bergamasco: «I disturbi del comportamento alimentare sono sempre più diffusi ed esordiscono nell’adolescenza, ne soffre una ragazza su 100, ma anche la depressione grave, così come la schizofrenia, hanno inizio in questa epoca della vita. Per quest’ultima i dati ci dicono che nel 75 per cento dei casi l’insorgenza è fra i 16 e i 17. E all’interno del nucleo familiare si creano equivoci, incomprensioni che alimentano nel ragazzo comportamenti deviati, come il ricorso massiccio ad alcol e droga, con effetti devastanti. Ormai sappiamo che fra la comparsa della malattia e la sua diagnosi passano in media dieci anni. Sono decisamente troppi».

Itaca, che vive grazie alle donazioni di privati, aziende, fondazioni e alla raccolta fondi dei volontari (per sostenerla fino al 12 ottobre è possibile donare un euro tramite un semplice sms) vuole rompere i molti tabù che circondano ancora oggi la malattia mentale, ma soprattutto essere di aiuto ai ragazzi e alle loro famiglie. Fulcro queste di grandi problemi perché spesso non accettano la situazione, non vogliono vedere. «Noi - prosegue la responsabile di Itaca - dedichiamo molte energie alla formazione dei genitori, cercando di far capire loro che il disagio del figlio/a è una malattia e come tale va trattata, senza sostituirci però in alcun modo agli specialisti. Collaboriamo con gli psichiatri e con gli ospedali. Il nostro è un lavoro di sostegno e di sensibilizzazione, assolutamente gratuito, peraltro».

Come quello svolto nelle scuole secondarie superiori, dove gli incontri di Itaca con gli studenti (validati come progetto dall’Istituto Mario Negri di Milano qualche anno fa) previa approvazione del collegio docenti, prevedono anche la testimonianza di una persona con malattia mentale che grazie al lavoro di sostegno dell’associazione si è reinserita nel mondo del lavoro. Il messaggio vuole sempre essere positivo, perché solo così si possono affrontare queste situazioni di disagio e non emarginarle. «Nel 2013 a Milano si è lavorato in 18 scuole con il coinvolgimento di quasi 2000 studenti, ma il progetto sta andando bene anche a Roma, a Firenze e a Palermo» ci informa ancora Beatrice Bergamasco.

Tra le tante iniziative, Linea di ascolto, gruppi di Auto-Aiuto, ne sta crescendo una molto impegnativa e costosa, sul modello di quanto fatto negli Stati Uniti: la Club House. Si rivolge a persone con malattie mentali gravi, schizofrenia e depressione maggiore, prevede incontri in luoghi dove si può rimanere anche tutto il giorno, con notevole impegno sia per il personale che deve essere altamente qualificato, sia per i volontari. L’atteggiamento degli operatori è sempre di ascolto, mai di giudizio. E’ un’idea che sta prendendo campo in tutto il mondo, in Finlandia, ad esempio, è sostenuta dallo Stato, tanto che è nato un ente, Club House International, che certifica le «case» via via che nascono (Club Itaca ha avuto l’accredito per la sua sede di Milano. In fase di sviluppo Firenze, Roma e Palermo).

Pubblicato il: 08-10-2014
Di:
FONTE : Dall'ufficio stampa di Progetto Itaca Onlus, intervista a Beatrice Bergamasco

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.