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Per rinforzare il sistema immunitario parti dal piatto

Durante il cambio di stagione il nostro organismo è maggiormente predisposto ai malanni. Per proteggerlo da batteri e bacilli, sostengono i medici, il vero segreto sta nel curare l'alimentazione

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Per rinforzare il sistema immunitario parti dal piatto Thinstock

Quando ci si ammala, la colpa viene spesso attribuita ad un indebolimento del sistema immunitario. Poche persone sanno davvero che cos'è, ma praticamente tutti sono al corrente dell’importanza del suo equilibrio per non soccombere ai virus che - soprattutto durante il passaggio da una stagione all’altra – si diffondono a tappeto colpendo in particolare bambini ed anziani.
Per approfondire il tema, abbiamo chiesto aiuto alla dottoressa Manuela Tregnago, biologa nutrizionista presso il Centro Diagnostico Cavour di Bologna.
   
Innanzitutto che cos’è il sistema immunitario e da cosa dipende il suo equilibrio?
Il nostro sistema immunitario è deputato alla risposta fisiologica di difesa nei confronti di attacchi esterni da parte di virus, batteri e funghi. Questi microrganismi patogeni cercano di penetrare nel nostro corpo attraverso le ferite o le vie respiratorie (naso e bocca) ma anche tramite l’intestino, all’interno del quale risiede una microflora simbiontica e commensale, un vero e proprio esercito di globuli bianchi e linfonodi pronti ad entrare in azione in caso di pericolo.
Il ruolo immunitario svolto dalle cellule di questo sistema - prodotte dal midollo osseo (mastociti, monociti, granulociti, linfociti B e T) e dalle cellule dendritiche presenti su pelle, polmoni, stomaco e intestino - deve essere attivato al momento del bisogno, ma è anche disattivato subito dopo aver terminato la sua funzione, per non infliggere troppi danni all’organismo.
Il suo equilibrio è strettamente correlato allo stato psico-fisico generale della persona, al tipo di microflora presente nell’intestino ed al suo stato fisiologico ottimale poiché esso rappresenta la prima barriera difensiva, e per concludere, allo stato di infiammazione cellulare silente, controllato dall’equilibrio tra eicosanoidi buoni e cattivi, un gruppo di ormoni prodotti all’interno di ogni singola cellula dell’organismo .
 
Quando è più a rischio?
Quando un individuo conduce una vita sregolata con continui abusi alimentari, eccessivo consumo di farmaci, e ancora fumo, alcool, stress e sedentarietà, è sicuramente più predisposto ad attacchi di agenti patogeni e quindi a malattie (non solo infettive o di stagione come raffreddori e influenze, ma anche di tipo cronico come sindromi autoimmuni, tumori ecc.).
Una maggiore vulnerabilità dell’organismo è dovuta dunque a uno stato infiammatorio latente che può sbilanciare la risposta immunitaria con conseguenze anche gravi per la salute.
 
Possiamo rinforzarlo in qualche modo?
L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale, e va curata sopratutto a partire dall’età adolescenziale, periodo spesso caratterizzato da un abuso di latticini, zuccheri raffinati e grassi saturi (contenuti nelle merendine, cereali, ecc). Un ulteriore pericolo è rappresentato dall'assunzione costante di antibiotici e vaccini, che non solo distruggono la microflora intestinale fisiologica ma rendono anche più resistenti certi ceppi di patogeni.
Nella vita adulta è fondamentale dunque scegliere di correggere lo stile di vita.
Solo un sano equilibrio generale può mantenere efficiente il nostro sistema immunitario.
 
Quali sono i 6 cibi più utili in questo senso?
I cibi che mangiamo influenzano in positivo o in negativo la nostra risposta immunitaria. I magnifici 6 sono:
1) Aglio, cipolla e «parenti» che contengono allicina, che ha potenti effetti antibatterici sull’organismo oltre ad una importante funzione depurativa e diuretica, antiossidante e stimolante del sistema nervoso.
Per mantenerne intatte le proprietà, è meglio consumare lo spicchio di aglio fresco sminuzzato con una pressa, e poi masticare semi di finocchio e prezzemolo dopo per eliminare l’odore.
2) Agrumi (arance, mandarini, pompelmi, limoni): sono ricchi di vitamina C e di flavonoidi antinfiammatori. Sarebbe ottimale mangiare almeno un agrume al giorno con l’accorgimento di utilizzare anche la buccia (soprattutto dei limoni), magari grattugiata su altri alimenti, perché contiene varietà di antivirali, antifungini e antibatterici.
3) Crucifere ovvero broccoli, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavoli, rapanelli: hanno un elevato potere diuretico, lassativo, ricostituente, antinfettivo e antitumorale. Figurano tra gli alimenti meno contaminati da pesticidi e quindi si possono mangiare in abbondanza, preferibilmente cotti al vapore.
4) Alimenti ricchi di acidi grassi essenziali omega-3 come salmone selvatico, aringhe, sgombro e alcuni semi oleosi come le noci.
L’assunzione di omega-3 rappresenta la migliore soluzione per mantenere l’equilibrio tra eicosanoidi »buoni» e «cattivi», e tenere sotto controllo l'infiammazione cellulare silente. Se non vengono introdotti attraverso gli alimenti, se ne consiglia la supplementazione tramite integratori di olio di pesce purificato.
5) Curcuma: la curcuma rappresenta uno degli antinfiammatori naturali più potenti senza effetti collaterali. Se ne può aggiungere un cucchiaino da tè al giorno in zuppe, verdure o condimenti.
6) Cioccolato: è un alimento molto piacevole al gusto, ricchissimo di flavonoidi e polifenoli, antiossidante ed antistress. Ne possiamo assumere un quadratino al giorno, ma solo fondente e con una percentuale di cacao oltre il 70%.
 
Quali alimenti e comportamenti sono invece in grado di comprometterlo?
La sedentarietà non aiuta a stimolare le nostre difese, ancor di più se si sceglie di stare chiusi in casa o al lavoro, in ambienti poco areati, umidi, freddi o, al contrario, troppo riscaldati. É invece consigliata una moderata attività fisica magari all’aria aperta (passeggiate, jogging leggero ecc.).
Sarebbe poi utile eliminare certi alimenti che stanno davvero compromettendo il nostro benessere, e che non solo inficiano la risposta immunitaria, ma sono addirittura diretti responsabili di alcune malattie, basti pensare alla celiachia o alle varie intolleranze e allergie alimentari.
Il mio consiglio è quello di evitare drasticamente il consumo di carboidrati ad alto indice glicemico come farine raffinate, pasta e pane bianchi, tutti gli alimenti che contengono grassi idrogenati (leggete attentamente le etichette!) come merendine, biscotti e gelati confezionati, le bibite gasate ed i succhi di frutta confezionati.
Per concludere, anche la corretta combinazione ed il bilanciamento dei macronutrienti rappresentano un valido aiuto per controllare la risposta ormonale, infiammatoria e immunitaria del proprio corpo.
 
 

Pubblicato il: 01-10-2014
Di:
FONTE : Da un incontro con la dottoressa Manuela Tregnago, biologa nutrizionista presso il Centro Diagnostico Cavour di Bologna

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