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Salute Una correlazione che vale anche per i mestieri manuali

Maggiori le ore di lavoro, maggiore il rischio di diabete

Uno studio britannico ha evidenziato come chi lavora più di 55 ore a settimana ha un rischio fino al 30% più alto di sviluppare diabete di tipo 2 rispetto a chi ne lavora 35-40

Maggiori le ore di lavoro, maggiore il rischio di diabete Thinstock

«Chi non lavora, non fa l'amore», diceva una vecchia canzone del 1970 di Adriano Celentano e Claudia Mori. A quell'epoca un adagio del genere poteva anche essere attuale, con la moglie che non si concede perché contrariata nei confronti del marito che sciopera l'indomani delle proteste del '68 e non prende lo stipendio. Ma oggigiorno, con la crisi economica che imperversa, quanti si asterrebbero dall'intimità a causa della mancanza di lavoro? Una ricerca tedesca aveva evidenziato come precariato e disoccupazione aumentano i rischi di depressione e asma bronchiale, cosa che induce i pochi che possono permettersi un posto fisso, e di conseguenza di far l'amore, di tenerselo stretto ad ogni costo.

Ciò nonostante, se la carenza o l'assenza di stipendio può provocare danni alla salute dovuti ad ansia e stress, anche l'aumento delle ore di lavoro può causare gravi effetti collaterali: conseguenze per il sistema nervoso, per l'umore ma non solo. Uno studio dei ricercatori della University College di Londra ha evidenziato come chi sgobba per più di 55 ore a settimana, un'enormità, presenta un rischio maggiore di incorrere in diabete di tipo 2 rispetto a chi svolge la sua occupazione per 35-40 ore.

I risultati, pubblicati sul The Lancet Diabetes and Endocrinology, sono stati ricavati da un'analisi di sperimentazioni precedenti, sino ad aprile 2014, incentrati sugli effetti di una vita lavorativa troppo gravosa: lo studio ha ovviamente tenuto conto anche degli stili di vita del campione analizzato, prendendo in considerazione variabili quali età, sesso, fumo, alcol, obesità e attività fisica. La conclusione è che chi lavora più di 55 ore a settimana ha una percentuale del 30% maggiore di sviluppare diabete di tipo 2 rispetto a chi rimane solo 35-40 ore in ufficio.

Le ragioni di questo risultato non sono ancora chiare e necessitano di ulteriori sperimentazioni: d'altronde, i ricercatori attendevano un tale esito soprattutto per quel che concerne i lavori troppo sedentari, mentre invece comprendono anche quelli manuali e attivi. Anzi, più il mestiere risultava faticoso, stressante, pesante e soprattutto a basso reddito, più la probabilità di sviluppare diabete di tipo 2 aumentava. Dunque, in special modo per chi non può fare a meno di lavorare per tante ore a settimana, è quanto mai necessario mantenere uno stile di vita sano al di fuori del lavoro, con un'alimentazione equilibrata ed esercizio fisico, per evitare spiacevoli conseguenze. 

Pubblicato il: 26-09-2014
Di:
FONTE : University College di Londra, The Lancet Diabetes and Endocrinology

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