Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Tuttoscienza Studio scientifico

Il neonato come sente le parole?

Uno studio condotto presso la Sissa di Trieste ha cercato di capire come i neonati sentono le parole che ascoltano, scoprendo che ne colgono la prima e l'ultima sillaba.

3.5 di 5
Il neonato come sente le parole? Thinstock

L’apprendimento del linguaggio da parte dei neonati, la loro capacità di imparare le parole e associarle a contesti e oggetti ben precisi risponde a meccanismi cerebrali davvero interessanti da capire e investigare.
Non stupisce quindi che in letteratura siano davvero numerosi gli studi che si interessano alla tematica: solo ultimamente ne sono stati condotti due che hanno evidenziato come i neonati imparino a riconoscere le cadenze delle filastrocche già in utero e come imparino a lallare più facilmente se i genitori rispondono al loro balbettio durante il gioco.

Uno studio condotto presso la Sissa (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) di Trieste ha cercato di capire cosa colgono a volo i neonati, dopo i 7 mesi, delle parole che ascoltano: hanno così scoperto che per i bambini di quell’età fra un gelataio e un getalaio non passa alcuna differenza, perché la loro attenzione è calamitata dalla prima e dall’ultima sillaba. Sarà per questo che fra le prime parole che i bambini pronunciano c’è papà e non mamma, perché prima e ultima sillaba si ripetono e coincidono?
Come spiega la dott.ssa Silvia Benavides Varela, una delle principali autrici dello studio, ricercatrice SISSA ai tempi dello studio oggi in forze all'IRCCS Ospedale San Camillo di Venezia «Ci sono diversi meccanismi alla base dell’apprendimento del linguaggio: l’attenzione di chi deve imparare a parlare sicuramente viene catturata dai suoni che si ripetono, ma l’attenzione è fortemente attirata anche dal primo  e dall’ultimo suono evocato da una parola.
Nello studio in questione ci siamo occupati proprio di quest’ultima dinamica, conosciuta già da anni negli adulti, ma esaminata per la prima volta con il nostro studio nei bambini di 7 mesi.
I bambini così piccoli hanno evidenziato una particolarità: la memoria per il contenuto e per l’ordine sono dissociati.  
Dopo aver sentito la parola «gelataio», per esempio, i bimbi riescono a ricordare che è composta dai suoni «ge», «la», «ta», «, «, sanno anche che «ge» è la prima sillaba della parola e «l’ultima, ma non riescono a ricordare l’ordine di «ta», «la», « all’interno nella parola.»

Sarà anche per questo che quando bisogna insegnare una parola nuova la si inserisce sempre a fine discorso per catturare l’attenzione del bambino, come se da sempre, fosse inconsciamente chiaro che l’attenzione viene attirata dall’ultima cosa che si dice. 

Pubblicato il: 17-09-2014
Di:
FONTE : Benavides-Varela S, Mehler J. Verbal Positional Memory in 7-Month-Olds. Child Dev. 2014 Aug 30.

© 2021 sanihelp.it. All rights reserved.