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Salute Maggiore la concentrazione di lipidi, maggiori i benefici

Grassi e proteine dei formaggi proteggono dal diabete

Secondo uno studio svedese, consumare otto porzioni di prodotti caseari al giorno diminuisce la probabilità di sviluppare diabete di tipo 2 del 23%, mentre nessun beneficio è stato riscontrato dall'assunzione di formaggi light

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Grassi e proteine dei formaggi proteggono dal diabete Thinstock

Qualsiasi dottore, una volta riscontrati livelli alti di colesterolo da un semplice esame del sangue, consiglia al paziente in questione di diminuire il consumo di certi alimenti, tra cui latticini e formaggi. Il contenuto di grassi saturi all'interno di questi prodotti caseari vari in base alla stagionatura, all'animale di provenienza e all'eventuale livello di scrematura: ciò nonostante, è corretto affermare che in generale tutti i formaggi presentano una quantità di colesterolo rilevante, caratteristica che solitamente ne fa consigliare un consumo non superiore ad un paio di pietanze la settimana.

Nonostante rappresentino dunque un nemico giurato per chiunque stia conducendo una dieta per eliminare chili di troppo, assumere prodotti caseari comporta anche notevoli benefici per l'organismo, benefici che non si limitano all'alta digeribilità delle loro proteine ed al contenuto di calcio, fosforo, vitamina A e vitamine del gruppo B: secondo uno studio della Lund University Diabetes Center di Malmoe, i grassi saturi del formaggio aiutano a prevenire l'insorgenza di diabete di tipo 2.

Lo studio, i cui risultati sono stati presentati in questi giorni a Vienna in occasione del Meeting Annuale dell'Associazione Europea per lo Studio del Diabete, ha preso in considerazione le abitudini alimentari di quasi 27 mila soggetti, la maggior parte dei quali donne tra i 45 e i 74 anni d'età, seguiti durante un periodo di quattordici anni. Tale sperimentazione ha mostrato come chi assumeva ben otto porzioni di formaggio al giorno aveva il 23% in meno di probabilità di ammalarsi di diabete di tipo 2: nello specifico, consumare panna porta ad una diminuzione del 15%, mentre per chi prediligeva lo yogurt la percentuale saliva fino al 20%. Ma il risultato più interessante dell'esperimento è forse un altro: i soggetti abituati a mangiare formaggi light, a basso o nullo contenuto di grassi, non riscontrava alcun beneficio a livello di sensibilità all'insulina e metabolismo del glucosio.

Un'ulteriore conferma dell'effetto positivo di questi lipidi arriva dalle statistiche estrapolate dallo studio dei valori ottenuti dai soggetti abituati a consumare carne: sebbene questi individui conoscessero, al contrario di quelli che prediligono il formaggio, un aumento delle probabilità di incorrere in diabete di tipo 2, per chi era solito assumere carni magre questo incremento era quantificabile intorno al 24%, mentre per quelle grasse la percentuale si assestava intorno al 9%. Dunque, proteine e grassi dei formaggi risultano maggiormente salutari rispetto a quelli della carne: merito forse dell'acido linoleico coniugato, sostanza della famiglia degli omega 6 particolarmente presente nel latte e nei suoi derivati che svolge importanti compiti biologici. Ciò nonostante, gli stessi ricercatori svedesi hanno esortato ad interpretare con molta cautela i risultati del loro studio: otto porzioni di formaggi al giorno potranno infatti anche diminuire il rischio di diabete di tipo 2, ciò nonostante a livello di obesità e colesterolo avrebbero alla lunga effetti disastrosi sull'organismo.  

Pubblicato il: 16-09-2014
Di:
FONTE : Lund University Diabetes Center, Meeting Annuale dell'Associazione Europea per lo Studio del Diabete

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