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Giovanissimi pazienti in cerca di attenzione

Al via uno spot televisivo sui malati di tumore in età adolescenziale che ancora oggi non sono seguiti come sarebbe necessario

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Giovanissimi pazienti in cerca di attenzione Thinstock

Uno spot di trenta secondi per ricordare agli adolescenti malati di tumore che non sono soli. È la campagna di sensibilizzazione voluta dalla Federazione Italiana delle Associazioni di Genitori di Oncoematologia Pediatrica, FIAGOP Onlus, partita il primo settembre che andrà avanti sino a ottobre.

La campagna dal titolo «Non c’è un perché» nasce per sensibilizzare il pubblico sul tema del tumore nell’adolescenza e sull’importanza della diagnosi precoce ai fini di una cura efficace. Rientra nell’ambito delle iniziative della Società Italiana Adolescenti con Malattie Onco-ematologiche, SIAMO, un progetto su base nazionale voluto da FIAGOP e e da AIEOP, l'Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica, in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica e la Società Italiana di Ematologia. SIAMO è stata creata con l’obiettivo di promuovere iniziative dedicate ai pazienti adolescenti malati di tumore, movimento culturale e al tempo stesso associazione scientifica dedicata ai bisogni degli adolescenti malati, che la campagna contribuisce a rendere nota.

Protagonista dello spot, trasmesso da SKY per il Sociale, La7 e Mediafriends, oltre che sul web e sui social media con l’hashtag #nonceunperche, è un volto conosciuto dai più giovani, il rapper Francesco Vigorelli, noto come Jake La Furia dei Club Dogo. Vigorelli si rivolge ai ragazzi e al pubblico e racconta che tante cose nella vita non hanno una spiegazione logica, per esempio perché ci si ammala di cancro durante l’adolescenza. Nello spot si fa riferimento a immagini del vissuto interiore dei ragazzi, rappresentazioni del loro stato d’animo e dei loro sentimenti. Il filmato offre anche una speranza: c’è un perché se qualcuno guarisce. E il richiamo all’importanza della diagnosi precoce.

Ma da dove nasce l’idea di promuovere questo spot? «La riflessione che ha portato alla decisione di promuovere la campagna «Non c’è un perché» nasce dall’analisi della situazione psicologica e medica dei pazienti oncologici in età adolescenziale. - spiega Angelo Ricci, presidente FIAGOP - I bambini malati di tumore vengono curati nelle strutture o nei reparti di pediatria dove vengono seguiti accuratamente, mentre per gli adolescenti non esistono strutture dedicate. Oltre agli aspetti strettamente medici, rispetto al bambino, l’adolescente è un paziente particolare per la sua consapevolezza della malattia, per i suoi stili di vita, per le sue relazioni sociali e sentimentali, per lo studio, per la facilità di accesso via internet a informazioni spesso fuorvianti e per tutto ciò che comporta trovarsi in una delicata età di sviluppo psicofisico - continua il presidente -. Oltre a cure specifiche, necessita quindi di spazi di ricovero dedicati, di medici e infermieri adeguatamente formati e di aree di privacy riservate».

Principalmente la Federazione, che ha un ruolo di rappresentanza nazionale delle trenta Associazioni socie, lavora per promuovere un regolare scambio di esperienze e condivisione di progetti tra le Associazioni, sollecita gli enti competenti a emanare leggi e provvedimenti per la cura ed il sostegno psico-socio-economico dei bambini malati di cancro e delle loro famiglie, promuove campagne di informazione, manifestazioni, seminari e convegni, sviluppa e facilita i contatti con analoghe organizzazioni italiane e estere e, infine, sostiene la ricerca nel campo dell’oncoematologia pediatrica.

«Da poco abbiamo avviato un progetto con il Ministero della Salute per individuare le strutture ospedaliere più adeguate per la cura degli adolescenti - continua il presidente -. Purtroppo, il dato allarmante è che negli ultimi anni mentre la guarigione dei bambini da malattie oncologiche è aumentata drasticamente, quella degli adolescenti non ha riscontrato una variazione altrettanto significativa; noi vorremmo eliminare questa differenza di risultati».

La Federazione è anche socio fondatore dell’International Childhood Cancer Parent Organisations, l’Organizzazione Internazionale delle Associazioni Genitori contro il Cancro Infantile, che promuove a livello internazionale la Giornata internazionale contro il cancro infantile. «Ogni anno, - spiega Ricci - in occasione di questa importante giornata, organizziamo un evento in Italia. L’anno scorso abbiamo realizzato un congresso a Torino».

La Giornata internazionale contro il cancro infantile 2015 sarà dedicata ancora una volta all’adolescenza per continuare sulla strada intrapresa grazie alla campagna «Non c’è un perché». «È importante occuparsi della condizione dell’adolescente non solo durante la malattia - conclude Ricci -  ma anche dopo la guarigione. Un ex malato oncologico, infatti, ha pieno diritto di vivere la sua vita esattamente come tutti gli altri ma allo stesso tempo ha bisogno di un supporto continuo per affrontare alcune problematiche anche logistiche che si possono presentare nel corso della vita».

Pubblicato il: 03-09-2014
Di:
FONTE : Dall'ufficio stampa della Federazione Italiana delle Associazioni di Genitori di Oncoematologia Pediatrica, intervista a Angelo Ricci

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