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Correre contro le malattie cardiovascolari

L'Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari Onlus sostiene la maratona di oltre mille chilometri sul litorale italiano per sensibilizzare grandi e piccini sulla bellezza del vivere in un ambiente sano e pulito

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Correre contro le malattie cardiovascolari Thinstock

Una corsetta in spiaggia all’insegna della salute personale e dell’ambiente che ci circonda? Perché no. Torna la Ecomaretona, una iniziativa nata nel 2008 da un’idea del running motivator Giuseppe Tamburino, (personal trainer della corsa a metà tra il preparatore atletico e lo psicologo) con l’obiettivo di sensibilizzare grandi e piccini sulla bellezza del vivere in un ambiente sano e pulito.
La maratona, partita lo scorso 27 luglio da Ventimiglia, prevede cinquanta tappe complessive e si concluderà il 31 agosto a Reggio Calabria. Il percorso di oltre mille chilometri è stato pensato appositamente per dare la possibilità ai partecipanti di ammirare lo splendido litorale ovest italiano, ma soprattutto di riscoprire il contatto con la natura prendendosi cura del proprio fisico.
 
L’Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari Onlus, impegnata a livello nazionale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari da trombosi, sposa e sostiene la Ecomaretona in quanto «perfetto esempio di attività fisica a costo zero». L’Associazione, diffonderà il suo messaggio di prevenzione all’arrivo di ogni tappa distribuendo il suo periodico Salto, Attività fisica: amica della salute. Il motto in comune tra l’iniziativa e la Onlus è: puliamo l’ambiente e puliamo le arterie.
In dettaglio, le malattie cardiovascolari da trombosi (infarto cardiaco, ictus cerebrale, embolia polmonare, trombosi arteriosa e venosa) colpiscono ogni anno in Italia circa 600.000 persone e sono la prima causa di morte e di grave invalidità nei paesi industrializzati. «Infarto, ictus ed embolia possono uccidere - spiega Lidia Rota Vender, presidente dell’Associazione -  e in un caso su tre, se non portano alla morte, hanno effetti devastanti. Queste patologie, sono in parte favorite dalla genetica e dalla ereditarietà, ma in molti casi sono provocate da uno stile di vita sedentario e da una scorretta alimentazione».

Il principale strumento per combatterle è la prevenzione che si basa soprattutto sulla corretta informazione dell’individuo e sulla ricerca scientifica. Dal 1987 la Onlus (che si finanzia attraverso le donazioni di cittadini, aziende e Istituzioni) sviluppa una serie di attività di sensibilizzazione promuovendo progetti su tutto il territorio nazionale rivolti a bambini in età scolare, alle loro famiglie, alle imprese, agli enti locali, ai medici di famiglia e ai loro pazienti. Il suo impegno si esprime anche attraverso campagne educative, sostegno a corsi di specializzazione di giovani medici e infermieri e manifestazioni pubbliche come la Ecomaretona.
«È importante prestare attenzione alla quotidianità e stimolare le persone a sposare comportamenti equilibrati. - continua la presidente - Siamo convinti che la Ecomaretona possa essere un’ottima occasione per sensibilizzare partecipanti e non sull’importanza di uno stile di vita sano, fatto di attività fisica e alimentazione il più possibile naturale».

L’Associazione finanzia inoltre «la ricerca multidisciplinare nel campo della trombosi - continua Rota Vender - per aiutare gli scienziati a comprendere i meccanismi che scatenano la formazione del trombo, i medici a curarli, la gente a riconoscerli ed evitarli. Inoltre, dal 1995 rappresenta l’Italia presso lo European Heart Network, un’alleanza europea di trentuno associazioni e fondazioni per il cuore, che ha un ruolo fondamentale nella prevenzione e riduzione delle malattie cardiovascolari in Europa».

La Ecomaretona è aperta a tutti ed è un’occasione per condividere fatica e soddisfazioni nel nome del vivere sano, viaggiando con salute. «Fare attività fisica, camminare, pedalare, correre, senza essere necessariamente dei campioni, potrà contribuire a regalare un’esistenza sana - conclude la presidente - diminuendo il rischio di malattie fortemente invalidanti e in alcuni casi letali, come ictus o infarto».
 

Pubblicato il: 30-07-2014
Di:
FONTE : Da una nota stampa dell'Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari Onlus, intervista a Lidia Rota Vender

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