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Pedalando in bicicletta: il decalogo dell'esperto

Durante la bella stagione sono in molti a decidere di saltare in sella alla bicicletta: per fare un po' di movimento, scaricare lo stress, riconciliarsi con se stessi e la natura. Un esperto ci spiega quali elementi non tralasciare per godere appieno dei benefici di questa attività

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Pedalando in bicicletta: il decalogo dell'esperto Roberto Nervi

La salute viaggia sempre più spesso su due ruote, a pedali ovviamente. E lo fa soprattutto durante il periodo estivo: il cicloturismo rappresenta infatti oggi più che mai un’alternativa sempre più quotata rispetto al classico viaggio con spostamenti su mezzi a motore. Sarà perché siamo tutti un po’ più green ed il contatto con la natura ci disintossica dallo stress dell’asfalto e del traffico delle grandi città, sarà perché la bici ci dà la possibilità di godere del panorama senza perdere nemmeno un particolare - data la velocità di andatura - oppure per i benefici che pedalare regala a corpo e mente, ma sono davvero tante le persone che scelgono una vacanza di questo tipo, o che comunque prediligono la bicicletta per spostarsi.
 
Pedalare, sostengono i medici, è un ottimo allenamento per il cuore e giova alla salute del sistema cardiovascolare, aiuta a mantenersi in forma ed a prevenire le malattie croniche (come il diabete, l’ipertensione ecc.). Uno studio condotto dai ricercatori dello University College di Londra, pubblicato sul Journal of Men’s Health ha inoltre recentemente confutato l’ipotesi secondo cui pedalare diverse ore alla settimana potrebbe favorire problemi seri a carico dell’apparato urogenitale degli uomini (disfunzione erettile, l’infertilità, tumore alla prostata).
 
Via libera dunque per tutti alle lunghe escursioni su due ruote da effettuare nel periodo estivo: le giornate più lunghe ed il maggior tempo libero a disposizione sono infatti ottimi presupposti per cimentarsi anche in percorsi più impegnativi. Ma come in ogni sport per evitare spiacevoli inconvenienti e/o infortuni, anche in questo caso ci vuole un po’ di... testa (e non solo gambe!).  

Per prepararci al meglio, senza tralasciare nemmeno un dettaglio, abbiamo incontrato Gianandrea Lecco, fondatore di Mystic Free Ride, associazione sportiva con sede a Bergamo che organizza corsi di mountainbike e - più in genarale - eventi legati al mondo della bici a 360 gradi, nonchè grande appassionato di questo sport in prima persona, che ci ha guidati in una sorta di escursione virtuale in mezzo alla natura.

Prima di montare in sella: come dobbiamo regolare la bici per affrontare un percorso sterrato?
Che la bicicletta sia nostra o noleggiata per l’occasione, è bene controllare i principali serraggi nelle zone più critiche (ruote, serie sterzo, cambio, freni), verificare la pressione delle gomme e, in caso di sospensioni ad aria, degli ammortizzatori. É un’operazione che richiede pochi minuti ma, almeno per le prime volte, è utile che venga effettuata insieme ad un professionista. Prima di salire in sella si devono regolare la distanza e l’inclinazione delle leve freno rispetto alla posizione della mano e naturalmente l’altezza della sella, fondamentale per non incorrere in infortuni alla schiena o alle articolazioni delle gambe. Il metodo più veloce è salire in sella e posizionare la pedivella perpendicolare a terra. Se stando seduti ed appoggiando il tallone sul pedale, la gamba è distesa, la sella è ragionevolmente alla giusta altezza.

Siamo partiti: cosa non dobbiamo perdere mai di vista durante l’escursione?
É importante pianificare l’escursione e non farsi trovare impreparati, sopravvalutandosi o sottovalutando l’impegno necessario per concludere la gita. Cibo, acqua ed abbigliamento adeguato sono fondamentali. 

Quali sono gli errori più comuni? Come possiamo evitarli?
Gli errori più comuni sono legati all’alimentazione e all’idratazione. In estate, soprattutto in alta montagna, è facile non rendersi conto di quanti sali si espellono sudando e quanto energia venga spesa. Bevete tanto e con costanza e portatevi sempre un po’ di frutta secca o un gel energetico: occupano poco spazio in tasca e possono essere più utili di quanto immaginiate in caso di crisi energetica

C’è la salita: consigli di "fatica"?
É bene conoscere che tipo di salita si sta per affrontare, in termini di lunghezza ed impegno. Bisogna preparare il giusto rapporto della trasmissione, prima di iniziare. Il giusto rapporto è quello che permette un’andatura in trazione senza alzarsi sui pedali. É sempre meglio pedalare da seduti. Inoltre per non incorrere nella rottura della catena non si deve mai cambiare mentre si è in spinta sui pedali, e non si devono usare rapporti estremi tra pignoni e corone (non usare pignoni piccoli dietro con corona piccola davanti).

Affrontiamo una discesa: suggerimenti?
É consigliato abbassare la sella. Stare in piedi sui pedali, con braccia e gambe semiflesse e mantenere una velocità di confort. Non affrontare discese al di sopra della proprie capacità ed esperienza. Nel caso in cui si affronti un breve tratto troppo tecnico, scendere sempre dalla bici ed affrontarlo a piedi. Non scendete a cavallo della bici con i piedi a terra: questa modalità può facilmente portare ad una perdita di controllo.

Un passo indietro: abbigliamento, cosa sì e cosa no?
Come detto nella premessa, l’abbigliamento  è molto importante. In alta montagna il tempo può variare rapidamente e senza preavviso. Consiglio un abbigliamento di tipo tecnico che faciliti il trasferimento del sudore all’esterno ed un capo intimo per ciclismo, indossato anche sotto ad un paio di normali bermuda. Sono sconsigliate le magliette di cotone, che assorbono sudore. Obbligatorio l’uso di casco, occhiali e guanti, meglio se a dita lunghe per uso off road.

Zaino: è indispensabile? Se sì, cosa ci mettiamo dentro?
Lo zaino è fondamentale per poter portare comodamente un set di cambio camera d’aria con pompa, una maglietta di scorta, un frangivento o antipioggia, un po’ di cibo per le emergenze ed una sacca idrica, in grado di contenere più acqua di una borraccia, soprattutto se non si sa dove reperire acqua lungo il percorso.

Come scegliere la bici più adatta a noi?
Il mercato oggi offre una gamma sempre più ampia di biciclette, adeguate a tutte le esigenze e disponibilità economiche. Fatevi consigliare da un professionista che sia in grado di comprendere le vostre reali necessità, che possono essere diverse da quelle di un vostro amico agonista. Il punto di partenza è farsi un’idea di cosa si vuole fare con la propria bicicletta. Una bicicletta con sospensioni anteriori e posteriori può rendere una gita molto più piacevole. La cosa più importante è che la bici sia affidabile.

                                                                               
 
 

Pubblicato il: 27-08-2014
Di:
FONTE : Da un incontro con Gianandrea Lecco, fondatore dell'Associazione sportiva Mystic Free Ride. Con un riferimento ad uno studio pubblicato sul Journal Mens's Health

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