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Tutti sportivi ma solo sui Social e in Tv

Si registrano numeri impressionanti di condivisioni, di commenti, di telespettatori davanti alla tv oppure on line, per questa edizione 2014 dei Mondiali di calcio in Brasile. Purtroppo, però, il popolo italiano parla tanto ma non pratica sport come dicono i dati Eurispes

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Siamo tutti sportivi. Davanti alla Tv. E anche sui Social. Lo sport in Italia si fa soprattutto così. Passivo. L’altro Mondiale di Rio è quello che rimbalza su Twitter e su Facebook in tutto il mondo.  Della condivisione. In queste giornate pre-finale brasiliana c'è stata una importante attività... fisica. Virtuale, però.

C'erano una volta i bar sport, quelli pieni di fumo (ben poco salutari) e di pagine rosa da sfogliare e commentare, oggi c’è internet e i mezzi per socializzare. Lo sport tiene banco soprattutto così. In modo digitale. Ed è tutto un condividere: ecco dunque una nota diffusa da Squer.it che dedica spazio nel suo reportage sistematico sui tweet che fanno il giro del mondo anche e naturalmente al Mondiale di calcio 2014.

Il portale che monitora il flusso continuo d’immagini, storie, notizie generato dalla rete e che seleziona e approfondisce i temi più discussi, più importanti o più richiesti dagli utenti ha rilanciato in queste ore i cinguettii mondiali e ha segnalato che sono stati: «un milione e 400 mila i tweet con l’hashtag  #WorldCupFinal scelto per la finale, più 845mila con #GerArg e tanti, tanti altri con gli altri hashtag. È stato questo (ovviamente) l’argomento più discusso della settimana, - commenta Squer.it - la Germania sul tetto del mondo e tutti ne hanno parlato. Un mondiale meritato quello della squadra di Loew, nonostante i tedeschi non stiano simpatici. L’Argentina ha avuto le sue occasioni, ma Messi e compagni non sono riusciti a portare il match dalla loro parte e così la gloria è tutta di Gotze (autore del gol vittoria) e compagni».

Dal web alla tv. A guardare la partita dell'Italia mondiale quel lontano giorno di giugno, contro l'Inghilterra, ed era mezzanotte ora italiana, in tv, su Rai1, su Rai Sport1 e su Sky sono stati monitorati ben 15 milioni e duecentosettantamila italiani con uno share dell’82%: numeri altissimi per una partita che finisce alle 2 di notte. Sono numeri che non corrispondono alla pratica sportiva degli italiani, predicata anche come stile di vita per prevenire alcune malattie del secolo e per contrastare l'epidemia di obesità e sovrappeso che sta interessando l'Europa ed in particolare il nostro Paese (soprattutto i bambini italiani!).
Questa scarsa predisposizione allo sport praticato (e non guardato in tv o condiviso sul web e sui social) è testimoniata dal recente Rapporto Italia 2014 dell’Eurispes che attesta come il 63% degli uomini e il 62% delle donne in Italia non praticano nessuno sport. In generale solo il 34,3% degli italiani ha scelto una disciplina sportiva o si dedica ad una attività fisica per la salute. Un po' pochino per un popolo che sa tutto su come si vincono i Mondiali di calcio.
 

Pubblicato il: 15-07-2014
Di:
FONTE : Dal Rapporto Italia 2014 di Eurispes, dati sulla pratica dello sport in Italia. Partendo da una nota di Squer.it

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