Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Noprofit L'iniziativa di CBM Italia Onlus

Pedalando si regala la vista ai bambini in Africa

La manifestazione Luci in Bici illuminerà le vie di Milano per sostenere la lotta alle forme evitabili di cecità nei Paesi in via di sviluppo

3.5 di 5
Pedalando si regala la vista ai bambini in Africa CBM Italia Onlus

Portare la luce nella vita di migliaia di bambini ciechi in Africa. È il messaggio della manifestazione Luci in Bici, che domani illuminerà le vie del centro storico di Milano. CBM Italia Onlus, in collaborazione con il Comune meneghino promuove la biciclettata notturna, che si concluderà con un concerto finale su un ecopalco. Sì, perché ad alimentare l'energia elettrica che illuminerà l’evento saranno 128 volontari con le loro biciclette, agganciate a un cavalletto collegato a una dinamo.
 
Come spiega Massimo Maggio, direttore di CBM Italia (impegnata nella lotta alle forme evitabili di cecità, disabilità fisica e mentale nei Paesi in via di sviluppo), «l’iniziativa ha l'obiettivo di far conoscere la realtà di tantissimi bambini che, grazie a questa manifestazione aperta a famiglie, amanti della bicicletta e a tutti coloro che la vorranno sostenere, potrebbero tornare a vedere».
 
In Africa, CBM Italia (membro di CBM International partner dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nella lotta alla cecità e alla sordità) aiuta migliaia di persone che, vivendo in zone rurali, non possono essere curate negli ospedali. «I difetti visivi sono molto frequenti in Africa a causa della povertà e della mancanza di strutture sanitarie adeguate. - spiega Mario Angi, oftalmologo e presidente di CBM Italia - Le patologie più comuni sono quelle corneali causate da difetti visivi non corretti, mentre alla cecità si arriva in seguito a cataratte, tracomi o glaucomi non diagnosticati. Tuttavia, solo il 50 per cento della cecità è definitiva, l'80 per cento è curabile. Per questo motivo, - continua - gli operatori della nostra organizzazione creano strutture sanitarie adeguate e formano il personale medico locale. I nostri medici effettuano anche operazioni chirurgiche, l'impianto di lente monoculare, ad esempio».
 
Ma tornando all'iniziativa, dopo la pedalata, sarà decretato il vincitore per la bici illuminata in modo più originale. CBM Italia, grazie al ricavato, distribuirà ai suoi volontari una serie di biciclette, perché «con un mezzo così semplice, - spiega il direttore Maggio - in Africa è possibile raggiungere villaggi isolati e aiutare bambini ciechi e con disabilità. Con un intervento e una prevenzione mirata è possibile salvare tantissimi piccoli».
 
Nei Paesi in via di sviluppo, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, un bambino su due muore entro un anno dalla perdita della vista, perché esposto a molti rischi. «Il bambino portatore di un handicap è considerato segno di sventura - dice ancora Angi - e viene emarginato; l'anziano, invece, è rispettato. I nostri volontari, quando arrivano in un villaggio, si occupano dell'intera comunità, di tutte le disabilità fisiche e mentali presenti. La caratteristica fondamentale del nostro modo di operare è che non ci sostituiamo al personale medico locale, ma cerchiamo di formarlo adeguatamente; non siamo dei supplenti, ma delle guide».
 
L'ONG collabora con i partner locali (in Etiopia, ad esempio, lavora con un gruppo di suore francescane) diocesi, ospedali e svolge una attività di coordinamento e istruzione. Una volta raggiunto lo scopo del progetto, CBM Italia si ritira ma si comporta allo stesso modo se non sussistono le condizioni per raggiungere gli obiettivi, a causa della corruzione o della latitanza dei Paesi dove opera. «Un metodo di lavoro che rappresenta uno stimolo per i partner locali a prendere sul serio la collaborazione con noi. - conclude il presidente - A oggi, i risultati sono stati più che positivi, ed è per questo che CBM International, in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale della Sanità, si è posta l'obiettivo di ridurre del 25 per cento il tasso di ipovedenti nel mondo entro il 2019».

Pubblicato il: 09-07-2014
Di:
FONTE : Intervista al presidente Mario Angi e al direttore Massimo Maggio di CBM Italia Onlus

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.