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Dieta Dalla A alla Zona

B come buonsenso che nella dieta conta

Certo che scrivendo mi è venuto in mente che sulla B avremmo potuto mettere altre parole interessanti per il nostro Blog Zona come Benessere, Buonumore, Bellezza, Blocco, Bilancia. Anche se il Bilanciamento è il più importante per fare chiarezza...

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B come buonsenso che nella dieta conta Thinstock

Molti parlano di alimentazione e di pasti bilanciati perché questa parola già da sola evoca nella nostra mente tutta la saggezza per uno stile alimentare sano. In effetti il nostro organismo ama gli equilibri e non gradisce nessun eccesso, per cui l'intuito ci guida esattamente nella giusta direzione. Tuttavia a volte si usa a sproposito questo termine perché vengono definite bilanciate delle indicazioni alimentari che nulla hanno a che fare con l'allineamento orizzontale dei piatti della bilancia che anzi vengono sfalsati da una sproporzione che proprio non si concilia con il bilanciamento. È il caso della dieta mediterranea che con il 55-60% di carboidrati, il 15-20% di proteine e il 30-20% di grassi viene dichiarata bilanciata. Invece è lapalissiano notare che è molto sbilanciata verso i carboidrati che superano di gran lunga la quantità di proteine e grassi!

Una vera alimentazione bilanciata è la Zona che con le sue proporzioni 40% per i carboidrati, 30% per le proteine e 30% per i grassi davvero si avvicina ai quantitativi che servono per equilibrare la bilancia e il nostro organismo che non ha bisogno di tutti i carboidrati indicati dalla dieta mediterranea. Altrimenti si innescano quelle risposte biologiche che non si conciliano né con la salute, né con la linea, la quale anzi ne subisce conseguenze accumulando grasso e appesantendosi. E già, perché questi alimenti usati in eccesso non sono così innocui come ci farebbe presupporre la familiarità con cui siamo abituati a considerarli: un po' servono, ma non troppi.

È per questo motivo che nella Zona i carboidrati vengono ridimensionati e usati secondo le reali necessità organiche, senza carenze e senza eccessi, in modo che l'organismo abbia a disposizione il necessario e si trovi nelle migliori condizioni di funzionamento, proprio quello che invece viene compromesso quando i carboidrati sono troppi. Una prova si ha per esempio quando si mangia come piatto unico della pasta che in breve tempo crea sonnolenza, affaticamento, sbadiglio, mancanza di concentrazione, ecc. tutte manifestazioni che certamente non si conciliano con l'efficienza e il benessere.

Ebbene, se invece il nostro pasto fosse in Zona, come si suol dire, e quindi fosse costituito da mezzo piatto di pasta associato a un po' di pesce o di carne, attueremmo quel reale bilanciamento tra carboidrati e proteine tanto invocato, ma non attuato dalla dieta mediterranea e ancor meno dalle nostre abitudini alimentari correnti, influenzate come sono dalle implicite rassicurazioni sui carboidrati. L'equilibrio di alimenti proposto dalla Zona ogni volta che si mangia comporta molti vantaggi: anziché far ingrassare, se necessario, fa dimagrire; controlla la fame; aumenta il senso di sazietà; fornisce più lucidità ed energia, ecc. Ma soprattutto consente di mantenere il nostro bene più prezioso: il benessere sia quello immediato, sia quello futuro perché consente al nostro organismo di lavorare al meglio delle sue possibilità.          
 
 

Pubblicato il: 23-07-2014
Di:
FONTE : Gigliola Braga

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