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Muoversi per accendere la creatività

Secondo uno studio dell'università di Stanford camminare aumenterebbe del 60% le capacità di pensiero creativo divergente, quello che genera idee e fa ragionare

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Muoversi per accendere la creatività Thinstock

Sentiamo ogni giorno ribadire, da parte della classe medica, l’importanza del movimento quale strumento per preservare la nostra salute fisica. L’allenamento, affermano gli esperti, apporterebbe infatti innumerevoli benefici all’organismo, a partire da un migliore funzionamento dell’apparato cardiovascolare, e poi ancora una riduzione del rischio di diabete, ipertensione, osteoporosi e malattie cardiache.

Ma c’è dell’altro: a godere degli effetti positivi dell’attività fisica non sarebbe solo il nostro corpo, bensì anche la nostra mente. Ed è anche per questo forse che il movimento viene oggi prescritto da alcuni medici al pari di un farmaco e consigliato per esempio a chi soffre di depressione, o come valido aiuto per controllare i disturbi dell’umore.

Più attività fisica dunque, più energia positiva, ma anche una maggiore creatività: a dimostrarlo sarebbe un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Stanford e pubblicato pubblicato sul Journal of Experimental Psychology: Learning, Memory and Cognition.

Lo studio che ha coinvolto 176 partecipanti (soprattutto universitari) ha valutato attraverso test specifici i diversi tipi di pensiero creativo in condizioni differenti. I test venivano effettuati all’aperto e al chiuso, stando seduti oppure camminando.

I risultati hanno appurato che il cambiamento di ambientazione non suscitava differenze sostanziali in termini di originalità e appropriatezza delle risposte, mentre la variazione della condizione fisica provocava effetti ben diversi. Chi rispondeva alle domande camminando risultava più vivace almeno del 60% rispetto a chi stavaseduto. Inoltre le persone in movimento erano tutte in grado di elaborare almeno un'analogia complessa, impresa portata a termine solo dal 50% degli individui che restavano fermi. 

Al momento i meccanismi alla base di questo fenomeno non sono ancora chiari, né è confermato se qualsiasi attività fisica apporti i medesimi risultati. «Pensavamo che camminare all’aperto non avrebbe avuto concorrenti quanto a efficacia, ma camminare su un tapis roulant in una piccola stanza ha dato comunque effetti positivi importanti, che mi hanno sorpreso» ha dichiarato la dottoressa Oppezzo, uno dei due ricercatori a capo dello studio «Molte persone sostengono di riuscire a pensare meglio quando camminano. E noi stiamo finalmente facendo un passo, o due, verso la scoperta del perché». Ha concluso la dottoressa «Questo studio fornisce sicuramente un altro buon motivo per praticare un po’ di attività fisica durante il giorno, che sia durante l'intervallo a scuola o trasformando un incontro di lavoro in una passeggiata. In questo modo potremo essere più sani, e forse anche più creativi».
 

Pubblicato il: 18-06-2014
Di:
FONTE : Journal of Experimental Psychology: Learning, Memory and Cognition

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