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Vendemmiare di corsa

Vendemmiato e allenato? Sembra una stranezza, invece no, si può fare. Basta seguire i consigli degli esperti, interpellati nel momento giusto, per vivere questo momento magico della Terra con una consapevolezza diversa: quella del benessere natural

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Gli attrezzi giusti del mestiere

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Cosa mi porto quando vendemmio? Banale ma essenziale, spiega Mario Maffi, enologo dell'Oltrepo' Pavese, con oltre 50 anni di vendemmie sulle spalle e una conoscenza profonda del mondo del vino: «Ci vogliono forbicine apposite, quelle piccole con le punte arrotondate. Per evitare inutili rischi (di ferite). Prediligere poi l’uso di guanti, vanno bene quelli in lattice, che servono anche per proteggersi da eventuali punzecchiature di insetti. Non è raro trovare fra le foglie un’ape o una vespa… Poi le scarpe: devono essere adatte e antiscivolo. Bene quelle che si usanio per correre su strerrati. Quanto alle maglie, adatte e a manica lunga. Non è una sfilata, il corpo ci serve bene protetto».

Non finisce qui. «Importante anche sapere bene scegliere il peso della maglia a seconda dell’orario. - spiega l'esperto del magazine Le Pagine del Vino  -  Di norma si vendemmia nelle ore giuste, che sono per le uve precoci su temperature fra i 27 e 28 gradi, le ore fresche del mattino dalle 6,30 alle 10,30, ma anche al pomeriggio. La sera non è indicata perché, specie in giornate calde, l’uva ha fissato il calore sulla pelle. Non a caso in Sicilia si vendemmia anche di notte. Da notare che le uve bianche sono più sensibili e fotolabili ed è per questo che sono stati studiati impianti di raffreddamento utili proprio a queste. Detto della forma (dei vestiti), aggiungo una nota sui modi: beh, l’uva va rispettata e va riposta con delicatezza e in modo ordinato nelle ceste. Tempi: la raccolta va fatta in tempi rapidi, perché l’uva sia portata entro 1 ora e mezza dalla vendemmia negli appositi locali di trasformazione, ovvero in ambienti al riparo e freschi. Proprio per questo bisogna parlare poco mentre si lavora. Oltre al fatto che l’attenzione richiesta è massima». 


Pubblicato il: 26-09-2016
Di:
FONTE : LePaginedelVino.it

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